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Bambole e sguardo di lato, tra estetica e spiritualità

- Maggio 9, 2023

Vi siete mai chiesti/e perché alcune bambole hanno lo sguardo di lato? Qualcuno potrebbe sostenere che abbiano lo sguardo laterale per non generare ansia da accudimento in chi ci gioca oppure il motivo è puramente estetico.

Può essere anche pratico laddove, per motivi di design e progettazione, gli occhi che guardano di lato aiutino l’equilibrio della bambola.

Ma esiste un significato ben più profondo che trova in sé una matrice spirituale.

Bambole e sguardo di lato: lo Shintoismo

Lo Shintoismo, nato in Giappone, è una religione animista fermamente convinta che tutte le cose possiedano uno spirito. Non solo le persone e gli animali ma anche le piante e gli oggetti inanimati come le bambole. In questa religione, gli oggetti possono avere un Kami, un’entità spirituale che rappresenta la loro essenza e la loro natura divina.

Per spiegare il motivo per cui, secondo lo Shintoismo, le bambole hanno lo sguardo di lato è necessario dunque comprendere meglio cosa sia il Kami.

Il Kami nello Shintoismo

Il Kami è un concetto centrale in questa religione ed è legato alla spiritualità. Può essere tradotto come spirito, divinità, essenza o forza vitale.

Indica infatti una entità spirituale o meglio, una vasta gamma di entità spirituali, che possono essere spiriti di persone vissute, come gli antenati, di animali oppure di elementi naturali, ad esempio montagne, fiumi, tempeste, terremoti.

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Ma non solo, il Kami può appartenere anche ad un oggetto.

In generale il Kami rappresenta l’essenza spirituale di tutto ciò che esiste, sia nel mondo naturale che in quello umano. E’ la forza vitale che anima il Mondo e si può manifestare sotto forme diverse, positive e negative, comunque in grado di influenzare la vita umana.

Esistono Kami che proteggono determinati luoghi ed anche le attività. Altri si associano ai fenomeni naturali, come la pioggia, il fuoco e il vento.

Alcuni invece sono strettamente legati a figure storiche o miti della cultura giapponese: imperatori, guerrieri samurai o dei. Ma ritenerli propriamente dei è sbagliato.

Nella tradizione ne esistono ben 8 milioni!

Fonte – Coppie imperiali accompagnate dietro e nei pannelli laterali da una serie di 
Kami shintoisti e personaggi storici del passato del Giappone.

Il Kami e le bambole

Una volta compreso cosa sia il Kami, si può capire il perché si crede che anche le bambole possano averne uno, che possano avere uno spirito che le anima, a maggior ragione se sono fatte a mano o hanno una storia particolare.

L’entità divina e spirituale

Il Kami della bambola può essere un’entità che ne rappresenta l’essenza e la natura, e che ha il potere di proteggerla e di portare fortuna a coloro che la possiedono.

In questa ottica, gli occhi della bambola che guardano di lato rappresentano un modo per evitare di incrociare lo sguardo del Kami che la abita e di disturbarlo. E’ un gesto di rispetto e di devozione verso la bambola e verso il suo potenziale spirituale.

Inoltre, si crede che il Kami della bambola possa interagire con il mondo circostante, influenzando la vita delle persone che entrano in contatto con lei. In questo senso, la bambola può diventare un oggetto sacro e un canale di comunicazione tra il mondo terreno e quello spirituale.

Altri spiriti

Secondo la religione Shintoista però, le bambole possono essere animate da una varietà di spiriti, che possono includere i Kami degli oggetti, gli spiriti degli antenati, di persone vissute, gli spiriti degli animali o altri esseri spirituali legati alla natura e non.

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Nel caso delle bambole giapponesi tradizionali, si crede che esse possano essere animate da spiriti che rappresentano il/la bambino/a oppure la figura umana rappresentata dalla bambola stessa.

Ad esempio, la bambola Kokeshi, originaria della regione Tohoku in Giappone, è spesso associata allo spirito del/la bambino/a e può essere vista come un’offerta votiva per chiederne la protezione.

Inoltre, alcune bambole giapponesi tradizionali sono fatte a mano. In base alla concezione animista stessa dello Shintoismo, possono essere considerate oggetti di artigianato sacro, e dunque possono essere animate da uno spirito creatore o da un Kami che rappresenta l’essenza dell’artigiano che le ha costruite.

Bambole e sguardo di lato
Fonte Img – Bambola Poppy Parker

In conclusione: perché le bambole hanno lo sguardo di lato?

Perché, tralasciando i motivi estetici, psicologici e pratici, in alcune comunità o culture, in base alle credenze e alle pratiche religiose, si crede che ci sia una presenza spirituale nelle bambole. Lo sguardo di lato, come spiegato più sopra, serve ad evitare di incrociarne occhi e dunque rischiare di disturbare lo spirito che in loro dimora.

Le bambole sono viste come oggetti sacri o animati da uno spirito non solo nella cultura giapponese ma anche in altre. Ad esempio le bambole voodoo in alcune tradizioni africane e afroamericane.

Indubbiamente la circostanza può indurre un certo prevenuto timore in alcuni ma, se ci pensate, ha offerto su un piatto d’argento diversi spunti per le produzioni cinematografiche di un certo tipo.

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Img da risorse gratuite – Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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