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Barca di San Giovanni e San Pietro, tra magia e tradizione

- Giugno 23, 2024
barca di san giovanni e san pietro

La “barca di San Giovanni” o anche “barca di San Pietro” rientra a pieno titolo nell’alveo delle tradizioni popolari italiane, in particolare delle regioni settentrionali e centrali del Paese. Più che barca, sarebbe appropriato parlare di veliero. E’ una usanza che si ripete ogni notte tra il 23 e il 24 giugno, giorno di San Giovanni Battista, oppure tra il 28 e il 29 giugno, quando si celebrano San Pietro e Paolo.

Origini della barca di San Giovanni o di San Pietro

Le origini di questa tradizione sono antiche e appartengono alla vita rurale e contadina di una volta. Le sue radici si intrecciano ai riti pagani legati al Solstizio d’Estate, un momento dell’anno carico di simbolismo e leggende. Omaggiando il rito, che descriverò a breve, si poteva interpretare il destino del raccolto e dunque delle famiglie, prevedendo il “meteo”.

Con l’avvento del Cristianesimo, anche questa tradizione è stata assimilata e reinterpretata in chiave religiosa.

La chiave religiosa

San Giovanni Battista e San Pietro sono due figure di grande importanza nel cristianesimo: Giovanni è il precursore di Gesù, e Pietro è il primo Papa, simbolo di guida e protezione. Erano entrambi pescatori.

La barca richiama l’elemento acquatico, rievocando i racconti su Pietro narrati nei Vangeli, quali la camminata sulle acque e la tempesta accaduta sul lago di Tiberiade.

Il maltempo temporalesco tipico degli ultimi giorni di giugno richiama invece la rabbia della madre di Pietro, Joanna, avara ed egoista, per questo relegata all’Inferno. Pietro era riuscito ad ottenere da Gesù la possibilità di farla salire in Paradiso a patto di trovare sul Libro della Vita almeno una buona azione compiuta dalla donna. E la trovò, nelle bucce di patate che Joanna, dopo averle pelate, aveva regalato ad un mendicante.

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Gli angeli allora di quelle bucce ne fecero una corda che calarono fin giù all’Inferno per salvare l’Anima della donna. Quella, felice, subito vi si aggrappò ma insieme a lei anche altri dannati che intravidero la via di fuga. Lei scalciò e gridò per farli andare via e così la fragile corda si spezzò, facendola ricadere con un tonfo sul suolo dannato.

Quelle grida di rabbia si identificano con il fragore dei tuoni e dei fulmini che squarciano il cielo di fine giugno durante i temporali.

Come si fa la barca di San Giovanni o San Pietro

La preparazione della barca di San Giovanni o di San Pietro è semplice e affascinante. Va eseguita tra il 23 e il 24 oppure tra il 28 e il 29 giugno. Serviranno solo un contenitore trasparente (possibilmente in vetro), acqua fresca e un albume. Se l’uovo è piccolo, usatene due.

Riempite di acqua il contenitore. Dopo aver separato il tuorlo dall’albume, fate colare piano e delicatamente quest’ultimo nell’acqua, in modo che galleggi senza rompersi. Posizionate quindi il contenitore all’esterno, sul balcone, sul davanzale o in giardino sul prato, e aspettate tutta la notte fino alle prime ore del mattino.

Andate a vedere cosa è successo prima che sopraggiungano le ore in cui l’aria inizia a farsi più calda, scoprirete che l’albume, da che era adagiato sul fondo del contenitore, avrà assunto una forma diversa, ramificandosi verso la superficie dell’acqua.

I filamenti che avrà creato ricorderanno vele e alberi di una imbarcazione!

E’ credenza che siano stati proprio i Santi Giovanni e Pietro a soffiare nottetempo nel contenitore, per dar vita al piccolo miracolo, dimostrando così la propria presenza e vicinanza ai cristiani.

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La previsione del futuro, il simbolismo e l’interpretazione

Quanto descritto ha una valenza divinatoria e simbolica. Secondo la tradizione, le forme che l’albume forma nell’acqua rappresentano una sorta di previsione per il futuro.

Nella tradizione contadina, quando si formano le vele, se appaiono ben delineate e spiegate significa che arriverà il sole, dunque prosperità per i raccolti; se appaiono sottili e chiuse, ci si deve aspettare pioggia. Anche l’altezza degli alberi ha la sua rilevanza. Più alti e nitidi sono, migliori potranno essere le aspettative sul futuro. Lo stesso vale per le vele.

La Barca

L’interpretazione delle forme create dal bianco d’uovo è spesso soggettiva e varia da persona a persona.

In particolare, la barca rappresenta un simbolo di viaggio e cambiamento, mentre la forma e la complessità delle figure possono essere interpretate in vari modi:

Forma di Barca: Simboleggia un viaggio o una nuova avventura. Può rappresentare un cambiamento positivo in arrivo. In alcune zone del Bergamasco, la presenza della barca predice gravidanze per chi si è appena sposata e matrimonio per chi è ancora nubile.

Barca con Vela ben visibile: è considerata un presagio di successo e buone nuove.

Barca senza Vela: può indicare difficoltà o un viaggio che richiederà più sforzo del previsto.

Figure Indistinte: forme poco chiare o frammentate possono rappresentare incertezza o confusione nel futuro prossimo. Più che vele sembrano torri? ci potrebbe essere un trasloco in arrivo. Se invece sembrano serpenti, qualcuno parlerà male di noi.

Se poi si formano due velieri o più, potrebbe significare che si incontrerà l’anima gemella o che i propri progetti procederanno veloci. Compaiono bollicine? Matrimonio in arrivo.

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E se non si è formato nulla? E’ indubbiamente un cattivo presagio che preannuncia troppe negatività. O semplicemente il contenitore è stato appoggiato sin dall’inizio su una superficie calda.

La spiegazione scientifica

Sebbene la tradizione e le credenze popolane siano ben più affascinanti, la scienza spiega il “piccolo miracolo” con la semplice escursione termica tipica delle prime giornate d’estate.

La temperatura della notte, con la sua umidità fa sì che la consistenza dell’albume aumenti la propria densità, di conseguenza scendendo verso il fondo del contenitore.

Ma il fondo del contenitore è più caldo perché ha accumulato il calore del terreno o del supporto su cui è appoggiato. Il calore provoca quindi la risalita dell’acqua e dell’albume verso la superficie del contenitore, creando filamenti.

Al sopraggiungere delle prime ora del mattino, la temperatura cambia ancora, riscaldando l’albume che nuovamente cambia forma, dilatandosi (ecco le vele).

Img da risorse gratuite (copertina) – Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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