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Challenge delle cicatrici francesi: e l’età si abbassa

- Giugno 24, 2023
la challenge delle cicatrici francesi

Le sfide virali, notoriamente note anche come challenge, sono in notevole aumento tra i ragazzi e dalla Francia è arrivato l’ultimo trend autolesionista, sbarcato su TikTok: le cicatrici francesi.

Questa sfida consiste nel pinzare gli zigomi tra due dita, e premere fino a quando non sono usciti degli ematomi.  L’allarme è stato lanciato dall’ospedale pediatrico di Roma, il Bambino Gesù e dalla Clinica legale in diritto dei minori, presso l’Università Roma Tre.

Challenge TikTok delle cicatrici francesi: ferite e lividi sul volto

La cicatrice francese consiste nel procurarsi volontariamente, all’altezza degli zigomi, delle ferite e dei lividi sul volto. Questa challenge TikTok mira a simulare la partecipazione a una rissa.

All’inizio del 2023 a Roma si sono registrati due episodi a settimana. Ma è a Bologna che si sono registrati i primi episodi. Alcuni docenti si sono accorti che tra i loro alunni c’erano dei ragazzi con le facce tumefatte. Il primo pensiero è stato quello del bullismo, poi questi ragazzi hanno confessato che le loro ferite erano autoinflitte.

Ci sono casi avvenuti a Codogno, a Verona, in Puglia e adesso nella capitale. Vittime di queste sfide virali sono bambini dai 7 anni in su. I casi sono sottostimati, in quanto sono di difficile individuazione.

Cicatrici francesi: in cosa consiste il trend

Questo trend si può annoverare tra gli atti di autolesionismo, in quanto chi partecipa a queste challenge si provoca in maniera deliberata delle lesioni sul volto. Agli occhi di chi è all’oscuro dell’esistenza di questo fenomeno, le cause di queste lesioni potrebbero essere diverse, destando quindi un giusto allarme.

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Tiktok è pieno di tutorial su come farsi le cicatrici francesi e Roma è la città che maggiormente preoccupa i medici. La paura più grande è che questa challenge esca dal social cinese e inizi a circolare negli ambienti che i ragazzi frequentano maggiormente.

Dove origina la challenge

Questa tendenza nasce in Francia, come si evince dal nome, e parte da gruppi di origine subsahariana e magrebina (ma non solo) delle banlieue, che si definiscono “i nuovi francesi”. L’ispirazione è François Duvalier, il dittatore haitiano conosciuto come come Papa Doc e la sua milizia personale dei Volontaires de la sécurité nationale, nata nel 1959.

La milizia si faceva dei segni rossi sul viso come prova di forza. L’emulazione che serpeggia nelle banlieue francesi tuttavia, sbarcando sul social, porta con sé non quel carico intriso di motivazione (etnica) e tensione sociale che lo origina ma un vuoto atto di autolesionismo che alla base ha semplicemente il desiderio di partecipare ad una challenge.

Divenuto un contenuto virale, è arrivato dunque anche nel nostro paese e moltissimi video di ragazzi molto giovani li mostrano in azione e con i segni sul viso. Ma qual è lo scopo di questa challenge TikTok? Dietro a questa pratica ci sarebbe l’intenzione di fingere di aver preso parte a uno scontro fisico, ma anche lo scopo di mostrarsi con un aspetto da duri.

All’apparenza potrebbe sembrare un’azione innocua ma le conseguenze potrebbero essere permanenti (tanto da dover rendere necessario un intervento laser) e dannose. Tralasciando volutamente altri risvolti derivanti dal dilagare di quelle dinamiche oltre i confini in cui trova “senso”.

#cicatrice

Questo hashtag è stato collegato a contenuti visualizzati su TikTok da oltre 59 milioni di persone. L’hashtag #cicatrice si scrive nello stesso modo sia nella lingua italiana sia in francese. Sono stati realizzati anche dei tutorial su come realizzare la cicatrice in modo corretto.

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L’appello della polizia postale

Data l’enorme quantità di video relativi alla challenge delle cicatrici francesi, la polizia postale italiana ha dedicato uno spazio per spiegare questa pratica.

Sul sito dell’autorità  è stata realizzata una pagina in cui gli utenti sono messi in guardia da questo fenomeno. È indicato come questa azione porta alla deturpazione temporanea del proprio viso. La convalescenza può durare diverse settimane e lo sfregio procuratosi può causare anche danni molto gravi alla cute.

La polizia postale invita i genitori a monitorare sia l’uso delle app social sia la navigazione online. Questo può essere fatto anche stabilendo un limite alla tempistica di connessione a internet. I genitori devono parlare con i propri figli, instaurando un dialogo che consentirà di comprendere quanto sono attratti da questo tipo di sfide e se soffrono di qualche disagio psicologico.

Chi si lascia catturare da questa challenge, inizia di fatto a soffrire di qualche sintomo di questo tipo di disagio.

Cicatrici francesi: non deve diventare un trend di massa

L’uso dei social deve diventare più consapevole e questi trend non devono diventare un fenomeno di massa. Questo è quello che ha detto il responsabile della Clinica legale in diritto del minore di Roma tre, Ettore Battelli.

La famiglia e la scuola devono fare fronte comune ed educare i bambini e i ragazzi a usare i social network (e dispositivi tecnologici) in modo cosciente. In particolare, bisogna fare in modo che non ci si avvicini a questo mondo quando si è troppo piccoli. Questi trend rischierebbero di essere considerati dei giochi e non dei pericoli.

Con le conseguenze che ne derivano.

Img da risorse gratuite – Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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