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Curare se stessi con il giardinaggio: i benefici

- Aprile 29, 2024
curare se stessi con il giardinaggio

Sapevate che con il giardinaggio non si curano solo fiori e piante ma è utilissimo a curare anche se stessi? Non solo può essere un’attività piacevole e gratificante con cui impiegare il tempo libero, ma ha anche profondi benefici per la salute mentale e il proprio benessere emotivo.

Molti studi hanno dimostrato che trascorrere del tempo a prendersi cura delle piante e del giardino contribuisce ad avere un impatto positivo sullo stato d’animo, sulla salute mentale e persino sul sistema immunitario.

benefici giardinaggio

I benefici mentali e fisici del giardinaggio

Ecco quali sono:

la connessione con la Natura;

meno ansia e stress;

umore migliorato;

il senso di realizzazione per lo scopo raggiunto;

più autostima e fiducia in se stessi;

benessere fisico.

Il primo beneficio da considerare è una connessione più profonda con la Natura. Trascorrere del tempo all’aperto, osservando da vicino il ciclo della vita delle piante, aiuta a riconnettersi con il mondo naturale e a riscoprire il nostro legame con esso.

I benefici mentali del giardinaggio

Aiuta a prendere coscienza dell’ambiente in cui si vive e a riflettere su cosa si possa fare per rispettarlo di più. Una connessione con la Natura è fondamentale per il benessere psicologico e può aiutare a sentirsi più centrati, equilibrati e in sintonia con l’ambiente circostante.

E’ risaputo che trascorrere del tempo lontani dal caos della vita quotidiana, immersi nella Natura, calma e rilassa, riduce lo stress e l’ansia.

L’effetto terapeutico che dona il contatto con la terra e le piante si traduce in una diminuzione dei livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) nel corpo. Il concentrarsi sulle attività del giardinaggio distrae dalle preoccupazioni e dai pensieri negativi, aiuta a svuotare la mente e di conseguenza a godere della calma interiore che ne deriva.

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Anche l’umore ne giova. E’ un momento di tranquillità, dove niente e nessuno mette fretta e già questo solleva lo spirito. Senza tralasciare l’indiscussa soddisfazione nel vedere le piante crescere e fiorire grazie alle nostre cure, che trascina con sé la gioia di essere stati artefici di ciò e il senso di realizzazione e felicità.

Parlo di felicità non a caso. Il giardinaggio all’aperto favorisce infatti la produzione di endorfine ovvero i “neurotrasmettitori della felicità”. Vien da sé che l’umore e il benessere emotivo migliorano notevolmente.

Ma torniamo al senso di realizzazione citato prima. Praticare il giardinaggio presuppone uno scopo, che necessita di impegno, pazienza e dedizione. Vedere i risultati del proprio lavoro, per esempio i fiori rigogliosi, la frutta matura o verdure fresche, può essere estremamente gratificante e contribuisce ad aumentare l’autostima e la fiducia in se stessi.

giardinaggio

Curare se stessi con il giardinaggio: i benefici fisici

Ma il giardinaggio non giova soltanto alla propria salute mentale ma anche al benessere fisico. Già il trascorrere del tempo all’aperto, muovendosi e respirando aria fresca, apporta numerosi benefici per la salute.

Considerate poi i numerosi movimenti che si compiono, come scavare, piantare, potare e annaffiare. Tutto ciò può essere ben considerato come un’attività fisica moderata. Ognuno dei movimenti compiuti impegna diverse parti del corpo e di conseguenza, senza pensarci, si migliorano la propria forza, flessibilità e resistenza.

In conclusione

Come avete potuto vedere, i benefici del giardinaggio sono diversi, tutti volti a curare non solo il verde ma anche se stessi. Vale la pena di provarci, se ci si sente stressati e/o ansiosi, anche semplicemente creando uno spazio verde sul balcone, un posto lontano dal caos quotidiano, in cui rilassarsi.

Img da risorse gratuite – Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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