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Di Marte e Venere non si sposa non si parte né…

- Marzo 9, 2023

Di Marte e di Venere non si sposa, non si parte né si dà principio all’arte. Così recita il proverbio. Ma perché esiste questa superstizione e cosa significa?

Eccovi la spiegazione.

Di Marte e di Venere non si sposa, non si parte né si dà principio all’arte, significato e spiegazione

Con Marte e Venere si intendono i giorni della settimana ovvero rispettivamente il martedì e il venerdì. L’identificare i giorni della settimana con i pianeti si deve ricondurre all’Astrologia e ancor prima alla cultura dei Greci e poi dei Romani.

Una cultura astrologica, quella dei Greci e dei Romani, che tendeva ad identificare i pianeti con le divinità, convinta che essi esercitassero un’influenza ben precisa sulla vita degli uomini a seconda della loro posizione nel cielo.

Il dio Marte è associato all’aggressività, alla guerra e alle passioni nonché all’impulsività. E’ l’Energia Maschile. La dea Venere invece, associata all’amore, è l’Energia Femminile.

Energie in costante contrapposizione ma al contempo elemento di completezza e di armonia l’una per l’altra.

Di marte e venere non si sposa non si parte
Allineamento Venere e Marte del 3 marzo 2022 – Credits

Le antiche tradizioni e la posizione dei pianeti nel cielo

Le antiche tradizioni greche e romane attribuivano alla loro posizione nel cielo l’influenza sulla creatività, sull’arte dell’amore e anche dell’erotismo. Quando infatti i due pianeti fossero stati in congiunzione, l’energia creativa e sessuale sarebbe stata al massimo. Al contrario laddove fossero stati in opposizione, avrebbero riverberato effetti sfavorevoli su queste arti, ostacolandole.

In un modo o nell’altro, la superstizione che sopravvive ad oggi considera sfavorevoli entrambe le posizioni astronomiche.

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Le posizioni astronomiche dipendono da dove i due pianeti si trovano rispetto al Sole, guardandolo dalla Terra.

Se Marte e Venere sono in congiunzione, le due energie contrapposte, combattiva e amorosa, entrano in conflitto e di rimando possono far sorgere ostacoli e problemi. Lo stesso vale se sono in opposizione, se non peggio!

Ostacoli e problemi per la creatività, compresa quella riguardante un’attività lavorativa che sia artistica o commerciale, e per i rapporti affettivi e interpersonali, per esempio i matrimoni.

L’attività lavorativa potrebbe non andare come previsto o addirittura fallire, il matrimonio invece concretarsi in una unione litigiosa e poco serena, portando magari la coppia a dividersi.

Marte spingerebbe sulla tendenza ad essere aggressivi e impulsivi con le relative conseguenze sul piano lavorativo o affettivo.

Conclusioni

Dando fiducia a questa superstizione per cui di Marte e di Venere non si sposa, non si parte né si dà principio all’arte, se è in cantiere un nuovo lavoro o l’inizio di una attività o un progetto, se abbiamo intenzione di iniziare un rapporto affettivo importante o di sposarci, ricordiamoci di dare uno sguardo prima alla posizione dei pianeti nel cielo.

E quando sono retrogradi, cioè sembra che si muovano non da est a ovest come il Sole e la Luna ma da Ovest ad Est, a causa delle differenze di velocità orbitali tra loro e la Terra, è meglio non fare nulla e aspettare un momento più propizio!

Questo perché il periodo di retrogrado di un pianeta è associato alla riflessione e alla revisione. Di conseguenza le sue energie saranno più dubbiose e introspettive rispetto al periodo in cui si muove normalmente.

Altre spiegazioni

Per completezza, non considerando la spiegazione astronomica, c’è da dire che nella cultura cristiana il venerdì è comunque un giorno infausto.

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Perché è di venerdì che Gesù viene crocefisso, che Adamo ed Eva vengono cacciati dall’Eden, che avviene il Diluvio Universale. Più altri accadimenti nefasti. Nella Cabala venerdì è il giorno in cui sono stati creati gli spiriti maligni.

Non solo. Una spiegazione ancora più semplice sta nel fatto che nell’antica Roma, i Magistrali ovvero gli uffici come li intendiamo oggi, restavano chiusi il martedì e il venerdì.

Essi si occupavano, tra le altre cose, di concedere licenze e fra queste c’erano quelle per i matrimoni e per i viaggi. E’ probabile che il proverbio fosse semplicemente una filastrocca per ricordare quei giorni di chiusura.

Img da risorse gratuite (testata: 1– Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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