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Dieta chetogenica e menù tipo: cos’è e a che serve

- Giugno 22, 2023
dieta chetogenica e menù tipo

La dieta chetogenica presenta delle basi chiare e specifiche, in questo articolo forniremo qualche nozione teorica sulla dieta chetogenica classica, quando può essere utile e aggiungeremo un esempio pratico di menù settimanale tipo.

Tra i modelli dietetici esistenti, la dieta chetogenica è, senza dubbio, un argomento molto frequente tra gli esperti di nutrizione umana, stimolando anche la curiosità di appassionati e non addetti ai lavori. Si tratta di un regime alimentare dal razionale ben definito, presentando delle utilità terapeutiche che vanno ben oltre il dimagrimento fine a se stesso.

Cos’è la dieta chetogenica

Fermo restando che esistono più varianti dietetiche con lo stesso principio di base, una dieta chetogenica standard è una strategia nutrizionale che prevede una riduzione importante nel consumo di carboidrati, siano essi semplici o complessi.

Contestualmente, viene privilegiato l’apporto di grassi e proteine. A scanso di equivoci, chiariamo subito che una chetogenica standard:

non è propriamente una dieta “iperproteica”, se consideriamo come riferimento una dieta mediterranea classica. Inoltre, la quota di proteine dovrà variare anche in base allo stile di vita del paziente;

può definirsi “iperlipidica”, sebbene la quota di grassi utilizzata non si allontani molto dalle quantità ingerite, ogni giorno, dalla popolazione generale. In condizioni particolari (es.: trattamento dell’epilessia), tuttavia, si può arrivare a elevate quantità di grassi;

non è una dieta a base di carne, dal momento che può adattarsi anche a uno stile dietetico vegano o vegetariano, seppur difficile da attuare;

non è assimilabile a una dieta “Paleo”, dal momento che quest’ultima si avvale anche di alimenti non permessi in chetogenica (come i tuberi).

Volendo fornire delle percentuali indicative delle kcal da assumere, una chetogenica standard si compone, mediamente, del 75% di grassi, del 20% di proteine e del 5% di carboidrati. Questi ultimi vengono ricavati esclusivamente dalle verdure.

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Qual è il principio della dieta chetogenica

In una condizione di carenza di carboidrati, il corpo verrà indotto a utilizzare i grassi di deposito, producendo delle sostanze note come corpi chetonici (acido-beta-idrossibutirrico, acido acetoacetico e acetone). Questi verranno utilizzati come fonte preferenziale di energia al posto degli zuccheri (glucosio). Quando i corpi chetonici superano una certa concentrazione ematica (4 mmol/L), si arriva a una condizione metabolica di chetosi fisiologica.

Le applicazioni della dieta chetogenica

Purché venga impostata nel modo corretto e conservata per un certo periodo di tempo, la chetosi può apportare diversi benefici. Ferma restando, a tal proposito, la supervisione di un professionista della salute e della nutrizione, ecco alcuni campi di applicazione della dieta in questione.

Campi di applicazione della dieta chetogenica

Dimagrimento: una volta impostato un opportuno deficit calorico, la chetogenica si presta in modo ottimale allo smaltimento del grasso di riserva, e dunque al dimagrimento. I corpi chetonici, in aggiunta, contribuiscono al senso di sazietà, riducendo l’assunzione di calorie in eccesso.

Diabete di tipo 2: quando si assumono carboidrati, il corpo li trasforma in zuccheri, stimolando la produzione dell’ormone insulina. Nel corso del tempo, può insorgere una condizione nota come insulino-resistenza, che può, a sua volta, degenerare in diabete di tipo 2.

Una dieta chetogenica, e dunque a basso consumo di carboidrati, può contenere il rischio di sviluppare questa patologia, rendendosi utile anche in presenza di diabete di tipo 2 conclamato.

PCOS: correlandosi a sovrappeso e insulino-resistenza, la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) risulta rispondente alla dieta chetogenica, che agisce sugli aspetti suddetti e sull’assetto ormonale delle pazienti affette da tale problematica.

Neurodegenerazione: povera di carboidrati e motore trainante per la chetosi fisiologica, la dieta chetogenica si oppone all’insulino-resistenza, che si correla, a sua volta, a una dieta ricca di zuccheri e mostra un legame alquanto rilevante con la malattia di Alzheimer. I chetoni, al contrario costituiscono un’ottima fonte di energia per il cervello, correlandosi anche a un minore danno ossidativo.

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Epilessia: sebbene sia nota al grande pubblico per i suoi effetti sul dimagrimento, la dieta chetogenica nasce come strategia terapeutica per la cura dell’epilessia infantile e, in particolare, dei casi non rispondenti ai farmaci.

I corpi chetonici (l’acido beta-idrossibutirrico, soprattutto) sembrano capaci di impattare sull’eccitabilità dei neuroni (da cui scaturiscono le crisi epilettiche) modulando i livelli di specifici neurotrasmettitori. I protocolli chetogenici mirati al trattamento di questa patologia vengono eseguiti sotto stretto controllo medico.

Dieta chetogenica e menù tipo
macrovector – Freepik

Dieta chetogenica, menù tipo settimanale

Ai fini esemplificativi, segue uno schema dietetico settimanale. Lo scopo è quello di fornire una visione d’insieme sulle tipologie di alimenti che compongono una dieta chetogenica standard.

Per quanto concerne le grammature, non viene fornita alcuna quantità, dal momento che queste possono variare a seconda della persona e degli obiettivi previsti. Si consiglia, in ogni caso, di affidarsi a un professionista della nutrizione.

Menu tipo settimanale della dieta chetogenica

Lunedì

Colazione: tè o caffè non zuccherati + yogurt greco senza zucchero + cacao.
Spuntino: frutta secca a guscio (es.: nocciole) o scaglie di cocco o avocado.
Pranzo: carne + verdure + olio EVO.
Spuntino: ricotta + cacao.
Cena: polpo o calamari + verdure + olio EVO.

Martedì

Colazione: tè o caffè non zuccherati + yogurt greco senza zucchero + cacao.
Spuntino: frutta secca a guscio (es.: nocciole) o scaglie di cocco o avocado.
Pranzo: pesce + verdure + olio EVO.
Spuntino: scaglie di parmigiano.
Cena: fiocchi di latte + verdure + olio EVO.

Mercoledì

Colazione: tè o caffè non zuccherati + yogurt greco senza zucchero + cacao.
Spuntino: frutta secca a guscio (es.: nocciole) o scaglie di cocco o avocado.
Pranzo: uova + verdure + olio EVO.
Spuntino: frutta secca a guscio.
Cena: carne + verdure + olio EVO

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Giovedì

Colazione: tè o caffè non zuccherati + yogurt greco senza zucchero + cacao.
Spuntino: frutta secca a guscio (es.: nocciole) o scaglie di cocco o avocado.
Pranzo: prosciutto crudo + verdure + olio EVO.
Spuntino: ricotta + cacao.
Cena: pesce + verdure + olio EVO

Venerdì

Colazione: tè o caffè non zuccherati + yogurt greco senza zucchero + cacao.
Spuntino: frutta secca a guscio (es.: nocciole) o scaglie di cocco o avocado.
Pranzo: polpo o calamari + verdure + olio EVO.
Spuntino: gambi di sedano + crema di formaggio.
Cena: uova + verdure + olio EVO.

Sabato

Colazione: tè o caffè non zuccherati + yogurt greco senza zucchero + cacao.
Spuntino: frutta secca a guscio (es.: nocciole) o scaglie di cocco o avocado.
Pranzo: uova + verdure + olio EVO.
Spuntino: scaglie di parmigiano.
Cena: mozzarella + verdure + olio EVO.

Domenica

Colazione: tè o caffè non zuccherati + yogurt greco senza zucchero + cacao.
Spuntino: frutta secca a guscio (es.: nocciole) o scaglie di cocco o avocado.
Pranzo: carne + verdure + olio EVO.
Spuntino: gambi di sedano + crema di formaggio.
Cena: pesce + verdure + olio EVO.

Riferimenti bibliografici

Wheless JW. History of the ketogenic diet. Epilepsia. 2008 Nov; 49 Suppl 8:3-5. doi: 10.1111/j.1528-1167.2008.01821.x. PMID: 19049574.

Barry D, Ellul S, Watters L, Lee D, Haluska R Jr, White R. The ketogenic diet in disease and development. Int J Dev Neurosci. 2018 Aug;68:53-58. doi: 10.1016/j.ijdevneu.2018.04.005. Epub 2018 Apr 22. PMID: 29689338.

Dhamija R, Eckert S, Wirrell E. Ketogenic diet. Can J Neurol Sci. 2013 Mar; 40(2):158-67. doi: 10.1017/s0317167100013676. PMID: 23419562.

Img da risorse gratuite – Testo by Dr.ssa Gabriella Reggina per IlPumoGiallo©



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Ho conseguito la laurea magistrale in biologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e sono iscritta all’Ordine dei Biologi. Mi occupo di nutrizione umana e di igiene degli alimenti, curando il mio aggiornamento professionale continuo. Mi interesso di scrittura divulgativa nelle materie di mia competenza.

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