233 views 10 min 0 Comment

Dimagrire usando i farmaci: perché è sbagliato

- Giugno 14, 2023
dimagrire usando i farmaci
Assumere farmaci al solo scopo di dimagrire è un problema sempre attuale: perché può rivelarsi sbagliato? In questo articolo riporteremo alcuni esempi noti.

Tentare di dimagrire usando i farmaci di cui in realtà non si ha alcun bisogno è una prassi che ultimamente sta prendendo sempre più piede. Sta accadendo con la semaglutide (ne ho parlato: qui), contenuta nel farmaco previsto per la cura del diabete, con la conseguenza che nelle farmacie inizia a scarseggiare per chi ne ha realmente bisogno.

È opinione comune che un percorso di dimagrimento efficace debba comportare delle continue rinunce di gola, cosicché il concetto di dieta venga associato a quello di un inevitabile sacrificio.

Quando il peso in eccesso viene gestito col “fai da te”, ponendo l’accento su questioni puramente estetiche e non strettamente salutistiche, scatta la ricerca di soluzioni (solo in apparenza) efficaci e poco impegnative, scadendo in scelte sbagliate e, talvolta, rischiose.

A peggiorare il tutto, subentra la conservazione di uno stile di vita errato, fatto di scarso movimento fisico e di un’alimentazione squilibrata, orientata verso un elevato apporto di zuccheri semplici, grassi saturi e cibi processati.

Successivamente, parleremo dell’utilizzo improprio dei farmaci a scopo dimagrante, presentandone alcuni esempi.

Dimagrire usando i farmaci off-label

Secondo la normativa vigente, si definisce “off-label” un farmaco che viene utilizzato per finalità e indicazioni non previste dalla relativa scheda tecnica.

Tralasciando gli utilizzi off-label autorizzati dal medico, per motivi specifici e dietro la responsabilità dello stesso, si tratta di una pratica del tutto sconsigliabile, poiché priva di supervisione medica, priva (spesso) di un reale fondamento scientifico, e dunque non dettata da un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.

Tra i farmaci erroneamente utilizzati a scopo dimagrante rientrano principi attivi utilizzati, comunemente, per il trattamento dell’ipertensione arteriosa e del diabete. Di seguito, una breve descrizione delle sostanze più ricercate.

Furosemide (Lasix):

Posto in commercio come Lasix o come farmaco equivalente, la furosemide è una sostanza farmacologica appartenente al gruppo dei diuretici dell’ansa.

📍LEGGI ANCHE:  Bevande per rinforzare il sistema immunitario: eccone 5 semplici

Disponibile in fiale per infusione o compresse, questo farmaco viene prescritto per il trattamento dell’ipertensione arteriosa, ma anche in caso di edema derivante da insufficienza cardiaca. In linea generale, la furosemide agisce a livello renale nel favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

In ragione di tale effetto, questa sostanza determina una diminuzione temporanea del peso corporeo, esclusivamente legata alla perdita di acqua. L’utilizzo della furosemide ai fini dimagranti è dunque da ritenersi off-label, dal momento che il grasso corporeo di deposito non viene in nessun modo coinvolto.

Dimagrire utilizzando i farmaci, l’idroclorotiazide (Esidrex):

L’idroclorotiazide fa parte del gruppo dei farmaci diuretici tiazidici, è reperibile in commercio come Esidrex ed è strutturato in compresse.

Da solo o in combinazione con altri principi attivi, questo farmaco viene utilizzato nel trattamento dell’ipertensione arteriosa. In altri casi, tale sostanza si presta al trattamento dell’edema associato a patologie cardiache, epatiche o renali, svolgendo un’azione diuretica.

Nello specifico, l’idroclorotiazide riduce il riassorbimento del sodio, determinando un’aumentata perdita di liquidi e sali. Come il farmaco precedente, anche questo principio attivo può determinare un apparente decremento del peso, da attribuirsi alla sola perdita di acqua e non alla eliminazione di tessuto grasso.

In definitiva, l’assunzione della idroclorotiazide a scopo dimagrante costituisce un utilizzo del tutto improprio della stessa.

dimagrire usando i farmaci

Amiloride + idrocolorotiazide (Moduretic):

La idroclorotiazie, a cui si è fatto accenno poco fa, può associarsi, all’interno dello stesso farmaco, all’amiloride, che appartiene al più ampio gruppo dei diuretici risparmiatori di potassio.

Il principio attivo si presta al trattamento dell’accumulo di liquidi conseguente a patologie cardiovascolari ed epatiche, così come al trattamento dell’ipertensione arteriosa. In seguito al trattamento, è possibile assistere all’apparente perdita di peso, anche in questo caso dovuta alla perdita di liquidi.

📍LEGGI ANCHE:  Tagliare le cipolle fa piangere: il perché e i rimedi contro le lacrime

In nessun caso, dunque, è opportuno ricorrere a tale combinazione di farmaci per la riduzione del grasso corporeo.

Metformina (Metforal e Glucophage):

Senza dubbio noto tra i pazienti affetti da diabete di tipo 2, la metformina appartiene al gruppo dei biguanidi. Si tratta di un farmaco ipoglicemizzante, in grado di ridurre la produzione epatica di glucosio, oltre che di limitarne l’assorbimento intestinale.

Nel complesso, la metformina partecipa alla normalizzazione dei livelli di glucosio nel sangue. Sebbene alcuni studi suggeriscano un potenziale effetto del farmaco nella riduzione dei depositi di grasso, ad oggi il suo utilizzo a scopo dimagrante è da ritenersi off-label.

Dimagrire usando i farmaci, la Semaglutide (Ozempic):

Come esposto in un precedente articolo, la semaglutide viene utilizzata per il trattamento terapeutico del diabete mellito di tipo 2 e rientra tra gli agonisti del recettore del peptide-1 simil-glucagone (GLP-1RA).

In sintesi, il principio attivo agisce stimolando il rilascio dell’insulina, inibendo la produzione di glucagone e rallentando lo svuotamento gastrico, per un effetto ipoglicemizzante.

Alcune ricerche scientifiche recenti ne evidenziano il potenziale coadiuvante ai fini della perdita di peso, sottolineandone l’azione limitante sul senso di fame, oltre che l’effetto ritardante sui processi digestivi. Attualmente, in ogni caso, il farmaco viene prescritto per il solo trattamento del diabete, risultando non autorizzato a scopo dimagrante.

Dimagrire in salute

Un regime dietetico finalizzato al dimagrimento prevede un deficit calorico efficace, seppur sostenibile, oltre che delle scelte alimentari mirate.

La valutazione dei parametri antropometrici e un’anamnesi accurata sono fondamentali per impostare correttamente la dieta, sia in termini quantitativi che qualitativi. Un piano alimentare ben strutturato sulla persona sarà vario ed equilibrato, non comportando delle rinunce insormontabili.

Gli strappi alla regola, o i cosiddetti “sgarri”, sono concessi, purché programmati e adattati all’apporto energetico settimanale.

In linea generale, è bene associare la dieta a una costante e moderata attività fisica, da scegliere sulla base delle proprie attitudini e preferenze.

📍LEGGI ANCHE:  Digiuno intermittente: cos'è, benefici e come si pratica

Ai fini di un buon percorso, è preferibile affidarsi a un professionista della nutrizione, che saprà valutare le singole esigenze energetiche e nutrizionali, e impostare la dieta sulla base di vari aspetti fisiologici e, talvolta, patologici.

Un approccio di questo tipo permette, il più delle volte, di arrivare a risultati consistenti in tempi adeguati, e di conquistare uno stato di benessere psico-fisico che sia duraturo nel tempo.

Secondo questa ottica, il raggiungimento del peso ideale non è da intendersi come un mero traguardo estetico, ma come una condizione in grado di favorire la salute nel suo complesso.

Appare evidente quanto l’utilizzo sconsiderato dei farmaci allo scopo di dimagrire si renda incompatibile con la strategia appena descritta, predisponendo il corpo a potenziali effetti avversi sul breve e lungo periodo, oltre che restituendo dei “risultati” fittizi e controproducenti.

In definitiva, se proprio si ha intenzione di dimagrire usando i farmaci, è buona norma lasciare al medico eventuali valutazioni in materia, laddove necessarie, e limitarsi a sottoporre dubbi o domande in merito.

Riferimenti bibliografici

Howland RH. Off-label medication use. J Psychosoc Nurs Ment Health Serv. 2012 Sep;50(9):11-3. doi: 10.3928/02793695-20120807-05. Epub 2012 Aug 17. PMID: 22897212.
Yerevanian A, Soukas AA.


Metformin: Mechanisms in Human Obesity and Weight Loss. Curr Obes Rep. 2019 Jun;8(2):156-164. doi: 10.1007/s13679-019-00335-3. PMID: 30874963; PMCID: PMC6520185.

Weghuber D, Barrett T, Barrientos-Pérez M, Gies I, Hesse D, Jeppesen OK, Kelly AS, Mastrandrea LD, Sørrig R, Arslanian S; STEP TEENS Investigators. Once-Weekly Semaglutide in Adolescents with Obesity. N Engl J Med. 2022 Dec 15;387(24):2245-2257. doi: 10.1056/NEJMoa2208601. Epub 2022 Nov 2. PMID: 36322838; PMCID: PMC9997064.

Wilding JPH, Batterham RL, Calanna S, Davies M, Van Gaal LF, Lingvay I, McGowan BM, Rosenstock J, Tran MTD, Wadden TA, Wharton S, Yokote K, Zeuthen N, Kushner RF; STEP 1 Study Group. Once-Weekly Semaglutide in Adults with Overweight or Obesity. N Engl J Med. 2021 Mar 18;384(11):989-1002. doi: 10.1056/NEJMoa2032183. Epub 2021 Feb 10. PMID: 33567185.

Img da risorse gratuite – Testo by Dr.ssa Gabriella Reggina per IlPumoGiallo©


0 Shares
- Published posts: 8

Ho conseguito la laurea magistrale in biologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e sono iscritta all’Ordine dei Biologi. Mi occupo di nutrizione umana e di igiene degli alimenti, curando il mio aggiornamento professionale continuo. Mi interesso di scrittura divulgativa nelle materie di mia competenza.

Linkedin
0 Shares
Share via
Copy link
×