Galateo e 10 cose maleducate da non fare a tavola

Galateo e 10 cose maleducate da non fare a tavola

Il Galateo, anche a tavola, detta le regole della buona educazione ma ci sono almeno 10 cose maleducate che facciamo, magari senza nemmeno saperlo.

Il discorso vale sia se si è a tavola con commensali amici di vecchia data sia con gente che si conosce appena. La buona educazione segue delle regole, il rispetto delle quali, qualche volta, viene anche spontaneo.

Vediamo quali sono.

galateo a tavola
Img by Mat Brown

10 cose maleducate da non fare a tavola

1. Gomiti sul tavolo e postura.

Sulla tovaglia si appoggiano al massimo le mani o i polsi. La schiena deve essere ben dritta e quando si mangia si porta la posata alle labbra, non il viso verso la posata o verso il piatto.

2. Il tovagliolo lasciato accanto al piatto o sul petto (anche se tenuto con la mano), stile bavaglino.

Il tovagliolo si appoggia sulle gambe, una volta piegato a rettangolo, prima di iniziare a mangiare. Si usa la parte interna, perché lo sporco lasciato dalle labbra non si veda. E’ inoltre buona regola pulirsi le labbra prima di bere (rigorosamente con la mano sinistra) per non sporcare il bicchiere e dopo aver bevuto. Finito il pasto, il tovagliolo si lascia a sinistra del piatto, senza ripiegarlo (e se ci si alza momentaneamente, sulla propria seduta). Chiaro che, precisa il Galateo, prima di bere il boccone deve essere deglutito.

Img by Pinterest

3. Iniziare a mangiare prima del padrone di casa. Prima che tutti siano stati serviti oppure alzarsi prima che il pasto sia terminato.

E’ una questione di silenzioso rispetto. Se si ha necessità di alzarsi prima da tavola, dunque tra un piatto e l’altro, è buona regola chiedere il consenso del padrone di casa e dei commensali presenti.

Galateo quando il cibo è in tavola

4. Dire: buon appetito! o cin cin!

Più che buon appetito, è preferibile dire: buon pranzo/cena.

Il perché sta nel fatto che riunirsi per il pasto formale, in passato, era principalmente occasione di convivialità. Parliamo delle tavole aristocratiche e nobili. Non ci si riuniva per sfamarsi bensì per conversare sugli argomenti (anche eventuali alleanze). Il cibo era secondario, visto semplicemente come un’occasione per farlo. Augurare “di avere un buon appetito”, pertanto, era parecchio sconveniente.

Fra le 10 cose che il Galateo considera maleducate, troviamo anche il dire cin cin.

Viene giudicato come un borghesissimo (nel senso che si diffuse nel secolo scorso nei salotti della borghesia) richiamo orientale, dalle origini goliardiche e marinaresche. Resta inteso che i calici durante il brindisi non debbano toccarsi e tintinnare ma essere sollevati, accompagnandoli con un piccolo cenno.

Per completezza è mal visto anche il termine milanese: bollicine!

5. Toccare il cibo con le mani, salvo il pane e i grissini.

Il pane si spezza a metà con le dita (lo stesso vale per i grissini) portato alle labbra per mangiarlo e poi riposto sul piattino dedicato, senza fare briciole. Un gesto che non disdegna nemmeno il richiamo religioso. Chiaro che la classica “scarpetta” vada evitata come la peste!

e ancora:

galateo e 10 cose maleducate
Img by Pinterest – qui non solo si soffia sul cibo ma si usa il cucchiaio e si avvicina la testa al cibo.

6. Parlare mentre si mangia, masticare a bocca aperta nonché fare rumori mentre si mangia o si beve o soffiare sulla pietanza.

Il classico esempio: il piatto di brodo/minestra. Il Galateo, fra le 10 cose maleducate annovera il “risucchio” dal cucchiaio (con annesso rumore) ed il soffiare su di esso. Ve li immaginate gli schizzi di cibo (e lo stesso vale se parlano mentre masticano) sul vostro bell’abito, sulla tovaglia o peggio nel vostro piatto? Se è troppo caldo, la regola è di attendere lo sia di meno.

E se la pietanza brodosa è quasi finita? Si inclina leggermente il piatto verso l’interno della tavola e si raccoglie con il cucchiaio.

7. Mangiare dal piatto altrui o prendere il cibo dal piatto di portata con la propria posata.

Se si vuole assaggiare qualcosa dal piatto altrui o, viceversa, qualcosa dal proprio, è buona regola farsi dare un piatto pulito e adagiarvi il pezzo di cibo oppure tagliare la porzione e metterla nel piatto di chi vuole assaggiare. Assolutamente da evitare prendere il cibo dal piatto di portata con la propria posata invece che con quelle apposite presenti sulla portata stessa.

8. Allungarsi sul tavolo per prendere qualcosa che non è a portata di mano e chiedere il sale.

E’ buona norma chiedere, al commensale più vicino a ciò che si vuole raggiungere, di passarla. Chiedere il sale invece, significa in sé che la pietanza non è di nostro gradimento ma il motivo reale per cui il Galateo lo vieta è un altro. In tempi passati il sale era un bene molto prezioso e costoso. Chiederlo e sentirsi dire che non ce ne era, significava far fare una cattiva ed umiliante figura al padrone di casa, perché sottolineava il problema economico.

ed infine:

9. Fumare a tavola.

Non si fuma tra una pietanza e l’altra, al massimo a fine pasto, sempre chiedendo al padrone di casa e ai presenti se possa dar fastidio, anche se si è all’aperto. Se si vuole rispettare in tutto e per tutto l’etichetta, si dovrebbe fumare, laddove consentito, solo in salotto (e la circostanza è prevista principalmente per la pipa e i sigari). Vien da sé che si dovrebbe usare il buon senso. La richiesta è educata se avete notato posaceneri in casa.

galateo e 10 cose maleducate
Img by Andrea Piacquadio – Pexels

10. Cellulare a tavola.

Fra le 10 cose da non fare a tavola, perché considerate maleducate dal Galateo, non poteva mancare lui.

Lo smartphone deve rimanere in tasca o nella borsa né si fotografano i cibi. Tenerlo in vista, peggio ancora usarlo, denota scarso interesse al contesto, senza contare che non è indicatissimo a livello di igiene. Sarebbe buona abitudine impostarlo a silenzioso o almeno abbassare molto il suono di chiamate e notifiche.

Si aspetta una chiamata importante? Laddove la riceviate, alzatevi e allontanatevi o almeno, se rimanete a tavola, abbiate cura di tenere il tono di voce basso durante.

– Postilla –

Le immagini presenti in questo articolo sono risorse gratuite offerte dal Web o provengono da Pinterest. Laddove qualcuno dovesse ritenere violato il proprio copyright, basterà contattarmi e provvederò a rimuovere l’immagine o ad attribuire meglio i credits.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *