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Gigi Proietti, addio ad un pezzo di Arte

- Novembre 2, 2020

Gigi Proietti abbandona il palcoscenico il 2 novembre 2020 alle 5,30 di mattina, ospite della clinica Villa Margherita di Roma.

Oggi avrebbe soffiato la sua 80ma candelina e per chi scrive, e non solo, è come se in un certo qual modo lo avesse fatto, spegnendo in questo modo le luci di un Teatro memorabile, quale quello della sua carriera.

Il sipario cala nel buio nero di un lutto che tocca non solo il Teatro ma anche il Cinema ed il mondo del doppiaggio (lo sapevate che nel 1964 prestava la voce a Gatto Silvestro?).

Perché i talenti come il suo, quelli innati, quelli poliedrici, sono davvero rari.

Le cause della morte del grande Gigi Proietti si riconducono ad un attacco di cuore che giorni prima lo aveva costretto al ricovero. Era già successo nel 2010 ma allora la ripresa fu veloce. Stavolta però, l’aggravamento delle condizioni si è rivelato impietoso.

Per chi volesse ripercorrere le tappe della sua carriera può farlo qui, sul sito ufficiale, sebbene negli ultimi minuti risulti irraggiungibile, a causa del sovraccarico di utenza.

La tristezza c’è, un vago sapore amaro in bocca, quella sensazione di perduto per sempre, quel raro talento prezioso e puntiglioso che sa rendere musicale qualsiasi prosa. Nel calcolato, studiato scandire le pause in un ritmo invisibile per lo spettatore, una musicalità sapiente e conscia, capace di provocare la risata esattamente quando ce la si aspetta.

E probabilmente, più che le lacrime, è proprio una risata che preferirebbe dai suoi spettatori. Perché come diceva: Chi non sa ridere m’insospettisce.

Allora famosela sta risata.

Tratto da: Le Barzellette

Sarebbe stato così se avesse terminato Giurisprudenza e avesse intrapreso la carriera di avvocato? Chissà!

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L’indimenticabile film del 1976: Febbre da Cavallo.

La mitica storia/barzelletta de: er cavaliere bianco e er cavaliere nero:

E ancora…18, 18, 18

E per ultima, la mitica interpretazione del Conte Duval, ne La Signora delle Camelie.

Ce ne sarebbero da citare, ma è proprio qui che sta l’immortalità di questo grande Attore, il suo lascito irripetibile (ahimé): le sue interpretazioni, la sua Arte.

Ciao Gigi, adesso fattela tu una risata, ovunque sia, vivendo da spettatore l’esibizione tragicomica de’ noantri.

gigi proietti
Img by Pinterest

– Postilla –

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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