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Gli acronimi inglesi più usati nel linguaggio del web

- Marzo 17, 2023

Nel linguaggio odierno ormai spopolano, ancora più di ieri, le abbreviazioni e gli acronimi inglesi, per indicare frasi o concetti che altrimenti sarebbero lunghi da mettere per iscritto.

Inizialmente nei messaggi di testo e poi nelle chat, si ritrovano ovunque, anche sui social.

Inizialmente, agli albori delle comunicazioni mediante messaggistica, servivano ad utilizzare meno caratteri possibili, in quanto ne era consentito solo un determinato numero.

Ecco una lista degli acronimi più usati.

acronimi inglesi

Acronimi inglesi più usati nel linguaggio attuale

Non solo i ragazzi ma anche gli adulti utilizzano (ormai) alcuni acronimi in specifiche sedi. Quelli usati più spesso sono ad esempio:

FAQ che sta per Frequently Asked Question. Lo si trova ovunque e si traduce in domande più richieste.

OT, Off Topic. Molto frequente nei forum o nelle discussioni, significa fuori tema.

Quando si sta parlando di un argomento e qualcuno replica con qualcosa che non ha attinenza con quanto si sta discutendo, è probabile che si vedrà contestato con: sei OT. Ovvero: stai dicendo qualcosa che non ha niente a che fare con il discorso.

N/A, Not Applicable o Available. Letteralmente non disponibile oppure non applicabile. La differenza tra le due diciture dipende molto dagli ambiti in cui l’acronimo è utilizzato.

Un altro acronimo inglese molto usato è:

DIY, Do It Yourself. Indica la categoria del fai-da-te ed infatti si traduce con: fai questo tu stesso.

Poi ci sono:

LOL, Laugh Out Loud. Letteralmente significa ridere ad alta voce, ridere molto forte, sguaiatamente.

Non a caso questo acronimo è stato utilizzato per dare il titolo alla nota trasmissione condotta da Fedez, popolata da comici, il cui scopo era proprio cercare di non ridere agli irresistibili sketch improvvisati dei concorrenti.

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OMG, Oh My God! Questo invece indica l’esclamazione: oh mio Dio! Ed è molto diffuso.

AKA, Also Know As. L’alternativa “moderna” al buon vecchio alias. Significa: anche conosciuto come.

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Altri acronimi utilizzati per abbreviare le frasi

ASAP, As Soon As Possible. Letteralmente il prima possibile.

BAE, Before Anyone Else, si traduce prima di chiunque altro.

BRB, Be Right Back. Significa: torno subito.

BTW, By The Way. Significa: comunque, ad ogni modo.

HMU, Hit Me Up, ovvero mi ha colpito. Indica stupore, qualcosa che ha colpito chi scrive.

IDK, I Don’t Know. Semplicemente: non lo so.

IMO, In My Opinion. Letteralmente: nella mia opinione ovvero secondo me.

LMK, Let Me Know. Normalmente posizionato in chiusura di un discorso, significa: fammi sapere.

LMAO, Laugh My Ass Off. Lo traduciamo con un innocente: ridere a crepapelle. In alternativa al LOL è un po’ più volgare ma altrettanto utilizzato.

NP, No Problem. “sicuro che riesci a farlo?” potrebbe essere la domanda, a cui si risponde con tranquillità (e telegraficamente): Nessun Problema.

NVM, Never Mind ovvero non importa. Per esempio viene utilizzato quando si chiede qualcosa di cui poco dopo si trova da soli la soluzione. In quel caso basta scrivere: NVM. L’interlocutore capirà che non è più necessario aiutare.

OMW, On My Way. Significa: sto arrivando, sono per strada. Può anche esternare il concetto di andare per la propria strada, seguirla.

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E ancora:

OOTD, Outfit Of The Day. Spesso questo acronimo è utilizzato negli hashtag sui social dalle/dai fashion bloggers per indicare l’Outfit del Giorno.

OOTN, Outfit Of The Night. Insieme al precedente sta ad indicare l’Outfit della Notte.

POV, Point Of View. Il proprio punto di vista da cui si racconta o si mostra una storia.

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RN, Right Now. Letteralmente: giusto adesso, proprio adesso. Può essere di accompagnamento ad uno scatto da social, la risposta ad un “quando?” oppure per sottolineare una urgenza.

TBA, To Be Announced/Agreed, TBC, To Be Comunicated, TBD, To Be Decided. Questi acronimi inglesi indicano tutti qualcosa che deve ancora avvenire, quindi da essere annunciata/concordata, comunicata o decisa.

TBH, To Be Honest. La traduzione è: ad essere onesti. Un messaggio molto telegrafico potrebbe essere ad esempio: IDK, TBH ovvero non lo so, ad essere onesti. Può essere alternato a TBF, To Be Fair quando si vuole entrare nel merito di un giudizio su qualcuno o qualcosa.

TGIF, Thank God It’s Friday. Vuol dire grazie a Dio è venerdì. Un hashtag perfetto per i venerdì!

TTYL, Talk To You Later ovvero ti parlo dopo, ci sentiamo dopo.

WTF, What the FxxK! Alcuni YouTuber la ripetono spesso: ma che cxxxo…?! E’ indubbiamente volgare ma rende bene la perplessità stupita.

Questi sono gli acronimi inglesi che abbiamo notato ma sono solo alcuni. Se ne conoscete altri fatecelo sapere, li aggiungeremo alla lista!

Img testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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