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Il castello delle Cerimonie, storia di una leggenda firmata Polese

- Febbraio 20, 2024
il castello delle cerimonie

In tanti sicuramente conoscono il format televisivo in onda su Real Time titolato: il Castello delle Cerimonie, ancora prima il Boss delle Cerimonie. Protagonisti indiscussi del successo televisivo i membri della famiglia Polese. Celebrano “alla napoletana” gli eventi mondani compresi matrimoni, battesimi e occasioni di festa di ogni tipo, nello storico e lussuoso Grand Hotel La Sonrisa.

Il Grand Hotel La Sonrisa e la sua storia

Il Grand Hotel La Sonrisa si insinua, ergendosi maestoso, fra le lussureggianti colline della campagna napoletana. Una posizione strategica la sua, immersa nella campagna ma al contempo molto vicina alla città di Napoli.

Le sue radici affondano nel XIX secolo, quando era una villa, dimora privata di una famiglia aristocratica. Nel corso degli anni, la dimora cambia diversi proprietari ma mantiene intatto il suo fascino e il suo prestigio architettonico.

Nel XX secolo diventa ufficialmente il Grand Hotel La Sonrisa, distinguendosi per la raffinatezza e l’ospitalità. Il luogo perfetto per coloro che necessitano di pace e tranquillità. Lontano dal caos cittadino e immersi nell’atmosfera di puro relax tra giardini rigogliosi e panorami splendidi.

E’ nel 1950 che inizia a guadagnarsi la reputazione di luogo perfetto per celebrare cerimonie di ogni genere. Dai ricevimenti alle nozze, dalle riunioni di lavoro ai compleanni. La sua atmosfera regale e i suoi giardini incantevoli lo rendono presto la scelta preferita da nobili, celebrità e personaggi illustri dell’epoca.

Ben presto i proprietari si rendono conto che la struttura necessita di essere ampliata, per accogliere ancora meglio gli ospiti. E soprattutto garantire loro lusso e comfort. Ed è così che, con i suoi eleganti saloni, sontuose sale da ballo e camere sfarzose, Il Grand Hotel La Sonrisa diventa il cuore pulsante della vita sociale e mondana di Napoli.

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La Famiglia Polese e il “Castello” delle Cerimonie

il castello delle cerimonie
FonteDon Antonio (Polese)

Dopo aver cambiato ancora proprietario diverse volte, il Grand Hotel La Sonrisa, ormai diventato un semplice fabbricato rurale, viene acquistato da Antonio (all’anagrafe Tobia) Polese negli anni ’80. L’uomo investe molto sulla struttura, anche ampliandola, tanto da farle meritare il titolo di “castello” per via della sua imponenza e del suo stile, prettamente barocco.

Alla fine, la ex villa del ‘700, dotata di sale, per congressi e ricevimenti, cucine, ristorante, depositi, piscina, fontane ornamentali e persino un eliporto, si estende su circa 5 ettari di superficie e conta più di un centinaio di dipendenti.

Ospiterà diversi importanti eventi, dal 1983 al 2012 il Festival Napoli Prima e Dopo – La canzone napoletana in concerto”, trasmessa su Rai 1, il ventennale (1992) e il venticinquennale della fondazione del Napoli Club e le finali regionali di Miss Italia 57esima edizione (1996). E ancora, la premiazione (1996) de “Il Pallone d’Oro 1926-2006” per gli 80 anni del calcio Napoli e l’ospitalità alla nazionale argentina (1996). Senza contare l’ospite Diego Armando Maradona, le esibizioni di Mario Merola e Gigi D’Alessio, un documentario sulla canzone neomelodica napoletana e il set del film Reality di Matteo Garrone e Matrimonio al Sud di Paolo Costella.

Nel 1996 La Sonrisa tornerà ad essere attenzionata dall’Antimafia a causa del festeggiamento del matrimonio tra i Giuliano e i Mazzarella.

Le vicende giudiziarie

Sul “castello” è stata fatta molta confusione, soprattutto dalla stampa, identificandolo con il Castello mediceo di Ottaviano, correlato alle vicende di Raffaele Cutolo. In realtà, alla fine del 1970 esisteva una società immobiliare “Il Castello” e Polese era uno dei titolari, mentre Alfredo Greco (vicenda Cirio di Castellammare di Stabia) un socio.

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Nel 1979 la società acquista dai principi Lancellotti il castello mediceo di Ottaviano per farlo diventare una struttura ricettiva ma non accadrà mai, poiché diventerà proprietà di Cutolo. In compenso, a causa delle indagini sulla vicenda, Polese e Greco sono condannati per favoreggiamento.

Polese sarà coinvolto in un altro processo, relativo all’area ex Cirio, anche stavolta in società con Greco, la PolGre. L’intenzione è di creare un grande centro residenziale dotato di servizi ma la Procura di Torre Annunziata afferma che abbiano ottenuto le concessioni con le mazzette.

Nel 2011 i guai giudiziari coinvolgono anche la Sonrisa, per violazione di norme urbanistiche, con tanto di sequestro della struttura per lottizzazione abusiva. Già nel 2010 si era reso necessario demolire, perché abusivo, un piano sopraelevato in cui erano state ricavate 10 camere, occupanti una mansarda ed anche un torrino.

Ecco l’estratto dal decreto di sequestro giudiziario:

“Dal 1979 in poi su questa vasta area, ove fino ad allora era presente solo un fabbricato rurale, è stata compiuta un’attività edilizia, in assenza di titoli abilitativi o di titoli emessi in maniera illegittima, in violazione delle più elementari norme edilizie ed urbanistiche e della normativa a tutela del paesaggio, che ha portato alla realizzazione di una imponente consistenza immobiliare con lo stravolgimento urbanistico dell’area. […] lo stratificarsi negli anni di un’attività illecita che, anziché essere indebolita dall’evidenza degli abusi, si è al contrario rafforzata […] Riuscendo così i Polese ad affermare ed a legittimare la loro attività di edificazione abusiva e speculativa, fino ad ergerla a vanto pubblico, tanto da ospitare in quei luoghi note trasmissioni televisive trasmesse sulle principali reti del servizio pubblico nazionale”. (Fonte di stampa e wikipedia.org)

Il Boss delle Cerimonie

Nel gennaio 2014 nasce la trasmissione Il Boss delle Cerimonie, e il Grand Hotel La Sonrisa diventa molto popolare. Ma la struttura viene confiscata nel novembre 2016, terreni compresi, su disposizione del Tribunale di Torre Annunziata. Sono anche condannati ad 1 anno di reclusione con pena sospesa la moglie di Don Antonio Polese, Rita Greco (che morirà nel 2020 a 80 anni), e il fratello, Agostino Polese (amministratore della società all’epoca).

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Dopo 4 stagioni del fortunato reality, l’1 dicembre 2016 Antonio Polese muore all’età di 80 anni, per uno scompenso cardiaco. Tuttavia, alcuni episodi della 5 stagione già registrati in precedenza, saranno trasmessi a primavera 2017.

Il Castello delle Cerimonie, la sesta stagione

Il castello delle Cerimonie
FonteMatteo Giordano e Imma Polese al via della sesta stagione

Ad ereditare la fortunata fama, è la figlia di Polese, Imma ovvero Donna Imma. Condurrà la sesta stagione insieme al marito Matteo Giordano dal 6 ottobre 2017. Stesso format ma nome diverso: Il Castello delle Cerimonie.

Le ultime vicende

Il 15 febbraio 2024, la Corte di Cassazione dichiara prescritti i reati ma conferma, rendendola esecutiva, la confisca di struttura, con tutti i suoi immobili, e terreni, che passano nelle mani del Comune di Sant’Antonio Abate (NA).

Il prossimo passo già annunciato a mezzo degli avvocati dei Polese/Giordano è il ricorso alla Corte Europea Dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo.

Img da risorse gratuite – Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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