234 views 11 min 0 Comment

Il Krampus e San Nicola, la tradizione noir di Babbo Natale

- Novembre 28, 2023
il krampus

Nell’articolo sulle origini di Babbo Natale, ho accennato alla figura del Krampus, appartenente anch’esso alla tradizione folcloristica germanica.

Questa creatura enigmatica è spesso collegata a San Nicola, il Santo che portava i regali ai bambini e da cui si narra nasca la figura di Babbo Natale. I racconti lo dipingono come un Demone che il Santo sconfisse, rimasto poi al suo fianco come servitore.

La sua tradizione appartiene al nord Italia (molto sentita in Trentino alto Adige), ma anche all’Austria e alla Germania. Arrivata pure in America, è festeggiata con una vera e propria parata di demoni, la Krampusnacht. Indubbiamente contribuisce ad aggiungere un tocco di mistero e spavento ad un periodo altrimenti gioioso, quale quello del Natale.

Questo essere dalle sembianze demoniache ha radici profonde nella cultura popolare e nella mitologia locale. Tanto da essere stato più volte utilizzato in racconti dedicati al Natale e nei film, anche se a tinte horror. Qualche citazione: A Christmas Horror Story (2015, 3 e 4 storia), Krampus – Natale non è sempre Natale (2015), In fondo al bosco (sempre 2015), Krampus – The Reckoning (2015), Krampus Unleashed (2016). Non mancano le serie tv (la serie Grimm e Supernatural).

Ma andiamo nello specifico.

Chi è il Krampus e cosa c’entra San Nicola

Il Krampus, come accennato, è una figura leggendaria, spesso descritta come una creatura pelosa con corna, zanne e lingua lunga e appuntita. L’immagine ricorda vagamente quella di un demone ma la sua natura è più complessa.

il krampus
Fonte – San Nicola e il Krampus

La tradizione germanica lo associa a San Nicola, i cui festeggiamenti si svolgono il 5 o 6 dicembre, a seconda delle zone. Sul suo legame con la figura di Babbo Natale ho raccontato nell’articolo: Babbo Natale, le vere origini e dove nasce la sua tradizione. Nella leggenda, il Santo si scontra con un demone/mostro/uomo nero che usava terrorizzare la gente durante la notte, infilandosi nelle case dai camini e prendendosela con i bambini, che aggrediva e uccideva barbaramente.

📍LEGGI ANCHE:  Isola di Poveglia, la più infestata al mondo

Il Santo ha la meglio e costringe di conseguenza il demone a sottostare ai suoi ordini. Per rimediare a tutte le crudeltà commesse, ogni anno dovrà accompagnarlo di casa in casa a consegnare i regali ai bambini.

In alcune immagini della tradizione olandese, la figura cattiva punita dal Santo è raffigurata in un Moro (Zwarte Piet, Pietro il nero). Il Moro incarna l’immagine dell’uomo nero degli incubi, che picchia i bambini col bastone, imprigionandoli con le catene e li rapisce per portarli in Spagna (allora effettivamente sotto il dominio dei Mori).

il krampus
Fonte – una Krampuskarten

In Germania la figura cambia. Sorprende i bambini cattivi mentre dormono e somiglia ad una bestia enorme ricoperta interamente di pelliccia (Belsnickle o Pelznickel ovvero Nicola Peloso).

Nelle versioni di altre leggende compaiono anche altri elfi e folletti al soldo del demone punito (che alla fine diventerebbe Babbo Natale) ma principalmente sono gli schiavi Mori ad essere raffigurati come aiutanti di San Nicola.

Fonte – San Nicola e i suoi aiutanti sui tetti

La morale della storia

Insomma, sembra proprio che il Krampus sia compagno di San Nicola, il quale premia i bambini buoni mentre l’altro punisce quelli cattivi. Questa dualità nella tradizione natalizia crea un equilibrio tra la generosità e la giustizia. San Nicola rappresenta la bontà e distribuisce regali ai bambini buoni e il Krampus la paura del castigo per quelli che sono stati cattivi.

Il mistero che aleggia intorno a questa infernale figura l’ha comunque resa interessante agli occhi dei bambini, che per tempo lo hanno temuto ma ne sono stati sempre incuriositi. Del resto, i bambini amano provare qualche brivido, sfidare, capire fin dove possono spingersi. E la figura del Krampus serviva anche a questo.

San Nicola divenne uno dei santi più venerati, particolarmente nelle regioni dell’Europa centrale. La celebrazione della sua festa divenne un momento di gioia e gratitudine ma anche di riflessione sui comportamenti morali.

L’associazione del Krampus a questa festività, effettivamente, potrebbe essere stata una tattica pedagogica. Un modo per incentivare i bambini a comportarsi bene, creando una sorta di spettro minaccioso in grado di spaventarli. La tradizione alla fine si è mantenuta nel corso dei secoli, diventando una parte intrinseca della cultura nordica. Esistevano anche le cartoline augurali a tema Krampus, le Krampuskarten, usate dal XIX secolo ma oggi quasi introvabili. Esordivano con: Gruß vom Krampus (Saluti da Krampus).

Le origini del Krampus e la storia di partenza

Le origini del Krampus risalgono a secoli fa (almeno 5), quando le popolazioni nordiche credevano fortemente nell’esistenza di creature soprannaturali che vegliavano sull’equilibrio morale.

📍LEGGI ANCHE:  La Festa dei 7 Pesci: la tradizione natalizia attraverso i sapori

In particolare, la figura del Krampus potrebbe avere radici nei miti pagani pre-cristiani che coinvolgevano creature selvagge e spiriti della natura, un indizio sta proprio nel fascio di rami di betulla (o ruta) con cui percuote.

Il contatto con la natura, il rispetto per le stagioni e per la terra è qualcosa che è venuto meno nell’era moderna. Ma ai tempi pre-cristiani era fondamentale. Si credeva in creature e spiriti legati agli alberi, alla natura più selvaggia. Alla possibilità di avere da loro un aiuto, una grazia o alla possibilità di essere “puniti”, qualora i nostri comportamenti non fossero stati corretti.

Il termine “Krampus” deriverebbe dall’antico alto tedesco “Krampen”, che significa artiglio o zampa o dal bavarese “Krampn” ovvero marcio, morto. Questo nome evoca l’immagine di creature selvagge e bestiali, simboleggianti la forza e la potenza della natura incontaminata.

La storia di partenza

Tantissimi anni fa, nei paeselli montani, quando il cibo scarseggiava, i più giovani andavano in giro travestiti da mostri, con indosso corna, piume e pellicce di animali e qualsiasi cosa contribuisse a conferire un aspetto spaventoso, per spaventare gli abitanti e rubare loro le provviste invernali.

Un demone vero, approfittò della cosa per mescolarsi nel gruppo e l’unico particolare da cui si sarebbe potuta capire la sua vera natura, erano le zampe con zoccoli di capra annessi.

Furono proprio le impronte lasciate dagli zoccoli a farlo scoprire e quando infine accadde, gli abitanti iniziarono a pregare rivolgendosi a Nicola di Myra (San Nicola) perché li aiutasse ed Egli, accorso, lo sconfisse. Come ho detto più sopra, una volta sconfitto, lo obbligò a diventare suo aiutante.

il krampus
Credits – La festa di San Nicola con i Krampus (Krampusnacht)

Una leggenda che ad oggi persiste

La leggenda del Krampus dunque aggiunge un tocco di mistero e tradizione alle celebrazioni natalizie nelle regioni delle Alpi e non solo.

📍LEGGI ANCHE:  Come riciclare i regali di Natale: 4 modi semplici e intelligenti

Questa creatura dalle origini antiche incanala l’essenza delle credenze pagane che si intrecciano con la festa di San Nicola, creando un equilibrio unico tra la bontà e la cattiveria, tra vecchie religioni e il cristianesimo (che aggiunge le catene, simboleggianti il legame del Diavolo).

Simbolo di una tradizione radicata, mantiene viva la memoria delle antiche credenze e contribuisce a rendere uniche e affascinanti le celebrazioni natalizie nelle regioni tra le Alpi e in Austria.

Come si svolge la festa di San Nicola

Fonte – Campanaccio

La festa tradizionale prevede la sfilata con un folto gruppo di Krampus, partecipanti agghindati da demoni che in Alto Adige spesso portano in mano una frusta con ramoscelli all’estremità e hanno un grosso sacco o cesta in spalla, oltre che catene e campanacci.

Fonte – I campanacci che ne preannunciano arrivo

Il “demoniaco” gruppo segue a piedi San Nicola, a bordo di un carro, che sistematicamente placa l’irruenza dei Krampus che, da leggenda, sono feroci, violenti e selvaggi.

Il Santo, con la sua folta barba bianca, regala dolci ai bambini che dicono di essersi comportati bene durante l’anno e rimprovera quelli che non lo sono stati. Questi ultimi vengono spaventati dai Krampus al seguito, che minacciano di portarli via (nei sacchi/ceste). Sceso dal carro, con i Krampus a seguito, San Nicola va anche a bussare alle porte di casa, ripetendo ogni volta la scena.

Nel passare tra la gente i Krampus danno il meglio di sé, prodigandosi in frustate alle gambe, rincorrendo i poveri bambini ed anche i più grandicelli, senza risparmiare nemmeno gli adulti. Il tutto tra urla e versacci.

San Nicola esce di scena al tramonto, lasciando il campo ai Krampus. Per ore proseguiranno ad infastidire e provocare le persone, inseguendole e correndo ovunque, finché la notte non inghiottirà l’ultimo rimasto di loro.

Un delirio insomma, in equilibrio tra bene e male, che tuttavia ci ricorda la ricchezza delle radici culturali e la continua rilevanza delle tradizioni, soprattutto per i bambini.

il krampus
Fonte – Un amichevole Krampus!

Img da risorse gratuite (copertina: 1 e 2) – Testo by IlPumoGiallo©

12Shares
- Published posts: 241

Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

Facebook
Instagram
×