Il misterioso caso del volo Pan Am 914: verità o finzione?

Il misterioso caso del volo Pan Am 914: verità o finzione?

Ultimamente sui social è tornato all’attenzione il caso misterioso del volo Pan Am 914. Un sospetto caso di viaggio attraverso un tunnel spazio temporale o wormhole ovvero Ponte di Einstein-Rosen.

Probabilmente chi ha visto la serie Manifest su Netflix troverà delle assonanze ed in effetti la stessa si ispira ad un altro volo misteriosamente scomparso: il Malaysia Airlines 370.

Ma torniamo al volo Pan Am 914.

La storia del volo Pan Am 914

In data 2 luglio 1955 il volo 914 della Pan Am (un Douglas DC-4) decolla da New York con a bordo 57 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio (in altre narrazioni se ne contano 4).

La destinazione è Miami (Florida) che avrebbero raggiunto dopo circa 2 ore di viaggio alle 9:55 ma l’aereo non ci arriverà mai scomparendo dai radar.

Partono le ricerche ma del volo 914 non c’è traccia. Improvvisamente riappare il 9 marzo 1985 nei cieli di Caracas (Venezuela)!

Il misterioso caso del volo Pan Am
L’articolo del 1985 – Fonte

Il controllore del traffico aereo, Juan De La Corte, nota la sua improvvisa comparsa sul radar e di conseguenza intavola una conversazione con uno dei due piloti che contatta la torre di controllo, prima di eseguire l’atterraggio.

Ci sarebbero anche gli assistenti di terra che notano i volti dei passeggeri a bordo confusi e sbigottiti guardare dai finestrini oltre che il modello di aereo ormai obsoleto.

Il pilota chiede dove si trovino e alla risposta del controllore di volo si qualifica dichiarando la propria destinazione che doveva essere raggiunta il 2 luglio 1955 alle 9:55.

Seguono attimi di silenzio in cui gli addetti di terra si avvicinano all’aereo per fornire soccorsi. Nel frattempo Juan De La Corte riprende la conversazione con il pilota, mettendolo al corrente della data reale.

La spiazzata incredulità del pilota spinge il controllore di volo ad allertare anche la sicurezza aereoportuale ma dopo quell’attimo di spiazzamento, il pilota avvisa di star lontano, sollevando il vetro e sbracciandosi con una cartellina in mano.

Dà quindi avvio alle manovre per decollare nuovamente.

E così fa, fino a svanire ancora dai radar. Non se ne troverà più traccia, tranne un calendario tascabile del 1955 probabilmente caduto al pilota mentre si sbracciava per non far avvicinare alcuno oppure lasciato cadere apposta.

Le versioni.

Esiste anche una versione in cui l’aereo atterra dopo 37 anni a Miami. I passeggeri, visitati e trovati tutti in salute, tornano alle loro case, senza essere invecchiati di un giorno.

La notizia

La storia appare la prima volta nel 1985 su un giornale, il Weekly World News, specializzato in notizie bizzarre, ad oggi esistente anche sul web (dal 2009). Uno di quei giornali presi sul serio dai Men in Black, per chi coglie la citazione.

La data di ricomparsa dell’aereo è appunto il 1985 ma successivamente il giornale ripubblicherà (due volte) la notizia, cambiando però l’anno di atterraggio: il 1992 (37 anni dopo, appunto).

Anche Bright Side (un noto aggregatore di notizie) si occuperà della storia nel 2019, producendo un video su Youtube che farà tantissime visualizzazioni diventando virale, in cui aggiunge altri particolari che Il Weekly World News non aveva menzionato.

Il fatto tornerà all’attenzione nel 2021.

Le discrepanze.

La data di atterraggio comunicata al pilota varia. Settembre 1990, 9 settembre 1992, 21 maggio 1992. Per citarne alcune. L’arco temporale spazia dal 1985 al 1993!

Ma inizialmente l’aereo atterra nel 1985, dunque 30 anni dopo.

Anche la foto del controllore di volo Juan De La Corte cambia.

Ed ecco la stessa notizia 6 anni dopo.

In realtà anche la foto dell’aereo mostrata dal Weekly Word News non è veritiera. Si è rivelata essere una immagine di repertorio Alamy di un DC-4 quando era di proprietà della TWA, negli anni 30.

Senza contare che negli archivi U.S.A. dei registri sugli incidenti aerei non esiste alcuna notizia del volo Pan Am 914.

Conclusioni sul misterioso caso del volo Pan Am 914.

Per quanto affascinante sia la storia, non si tratta di wormhole ma solo di una invenzione, ispirata forse ad un episodio di fantascienza del 1961 titolato: L’odissea del volo 33.

Perché la notizia viene riproposta ciclicamente? Una risposta può essere per mantenere viva l’attenzione di chi crede fermamente in questo genere di eventi o semplicemente perché attira l’attenzione.

E voi, credete nei tunnel spazio temporali?

– Postilla –

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