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Infuso e tisana o invece decotto? la differenza

- Giugno 16, 2023
differenza tra infusi tisane e decotti

Infuso e tisana o invece decotto, in quanti/e conoscono la reale differenza? Si parla delle alternative al classico tè, che in realtà è un infuso, preparate al principale scopo di bere i rimedi naturali.

Ed in effetti, i principi attivi contenuti nelle erbe hanno delle preferenze di preparazione spesso specifiche, che richiedono un determinato modo di assunzione per dispiegare la propria efficacia al meglio.

E’ questo concetto che ci porta a fare una distinzione tra le tre diverse tipologie di bevanda.

Differenze: infuso, tisana o decotto

Iniziamo con ciò che li accomuna: l’assunzione del principio attivo naturale utile alla nostra esigenza.

Se pensate che infuso e tisana siano alternativi indifferentemente per indicare la medesima cosa, sappiate che state cadendo in errore. Ma è un errore comune. Il decotto è un discorso a parte ed inizieremo con questo.

Un consiglio che vale per tutti e 3: nella preparazione usate acqua minerale naturale o comunque non clorata.

Infuso e tisana o invece decotto
Decotto allo Zenzero

Il decotto

Quando bisogna utilizzare piante di una certa consistenza, dure come per esempio lo Zenzero, è il metodo migliore. Una volta essiccati gli ingredienti, solitamente bacche, semi (lo Psilio ad es.), radici, rametti o pezzi di corteccia, si riversano nell’acqua e si porta ad ebollizione.

Quando l’acqua bolle, abbassate il fuoco e lasciate sobbollire per il tempo necessario che può variare dai 3 ai 10 minuti. Spegnete il fuoco, posizionate il coperchio in modo che gli elementi volatili non si disperdano e lasciate ancora a riposare per altri 10 o 15 minuti. Trascorso il tempo si filtra.

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Non si consuma solo caldo ma anche freddo e potete conservarlo in frigo fino a 2 giorni.

Ma torniamo all’infuso e alla tisana.

Infuso e tisana o invece decotto, le differenze

La differenza principale sta nel modo in cui si utilizza la pianta o le parti di essa per ottenere l’infuso o la tisana.

In entrambi i casi, la pianta o le parti di essa devono essere essiccati e successivamente sminuzzati.

Mentre però nell’infuso si utilizza solo una pianta, dunque tutte le sue parti e in particolare foglie e fiori, nella tisana gli ingredienti provengono da piante differenti. La funzione della tisana è perfezionata da più principi attivi, giacché è possibile combinare un massimo di sei piante officinali differenti allo scopo di ottenere l’azione mirata a curare o alleviare i sintomi per cui se ne ha bisogno.

L’infuso

Iniziamo dall’infuso e precisiamo subito che si deve bere una volta pronto, non va conservato.

La pianta che si andrà ad utilizzare è una soltanto. Verrà essiccata e sminuzzata interamente anche se di solito sono le foglie e i fiori ad essere fondamentali. Rientrano in questa tipologia il tè e la Camomilla ma anche il Rooibos e il Karkadè, noto antiossidante che si ottiene dai fiori di Ibisco.

Si prepara lasciando l’ingrediente infuso in acqua bollente (non deve bollire) da 5 minuti a mezz’ora.

La tisana

Come detto, gli ingredienti provengono da piante diverse, essiccati e sminuzzati, combinando così i principi attivi per massimizzare lo scopo e l’efficacia per cui si assume.

Scegliete le piante con oculatezza.

La parti che usate dovrebbero essere omogenee, con la stessa consistenza, dunque con la stessa modalità di preparazione. Gli effetti di ognuna siano tesi al vostro scopo e non in contrapposizione, in modo da ottenere dalle piante un effetto sinergico. In caso lasciatevi consigliare in erboristeria.

Infuso e tisana o invece decotto

Nello specifico, in una tisana perfetta abbiamo:

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☙?il principio attivo principale (Remedium Cardinale) in misura del 60%, e può provenire da una o al massimo tre piante.

☙?Il principio attivo coadiuvante (Adjuvans) al 20%, che può essere dato da una o due piante e serve a potenziare l’effetto del principale e a facilitarne l’assorbimento.

☙?Una pianta che corregga profumo e sapore (Corrigens) in misura del 10% come la menta, la liquirizia, l’anice o il finocchio.

☙?Ed infine un altro 10% di una pianta che funga da completamento (Constituens), accessoria ma utile, può per esempio dare colore alla tisana (Bacche di Rosa Canina o Karkadè per un bel rosso).

Anche in questo caso il tempo in cui gli ingredienti vanno lasciati in acqua bollente spazia dai 5 minuti alla mezz’ora.

Img da risorse gratuite – Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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