JUUL l’alternativa al fumo di sigaretta ideale

JUUL l’alternativa al fumo di sigaretta ideale

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JUUL, il dispositivo elettronico che può essere una validissima alternativa al fumo di sigaretta. Il test de IlPumoGiallo.

Aggiornato al 27 luglio 2022.

Dopo aver fumato per quasi 23 anni, interrompendo solo un anno per non creare problemi alla gravidanza, chi scrive è riuscita ad abbandonare le sigarette grazie a questo dispositivo americano.

E’ doverosa una precisazione. Chi già conosce IlPumoGiallo lo sa, questo articolo è frutto di esperienza personale e non siamo pagati dalla casa produttrice della JUUL per pubblicizzare l’articolo in oggetto.

Detto ciò ecco la mia recensione.

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Lo Starter KitImg by Juulslab

JUUL, cos’è

Si potrebbe definire un vaporizzatore ma effettivamente se ne differenzia per diversi fattori. E’ più corretto definirla una Pod Mod. Resta sottinteso, quanto chiarissimo, che è destinata ad una utenza adulta sebbene sia al centro di alcune polemiche poiché sembrerebbe attirare anche gli adolescenti per via del suo aspetto.

Nella confezione trovate: il dispositivo, il dock di ricarica USB ed un piccolo essenziale “manuale” di istruzioni.

Spicca per la estrema facilità di utilizzo. Il corpo comprensivo di pod (la cartuccia di ricarica) è lungo 8,9 cm. Sottile, leggerissima e versatile ha una batteria integrata e le funzioni sono già calibrate sulle necessità medie di un fumatore adulto.

Non c’è dunque bisogno di regolare alcunché ma semplicemente basta inserire il pod nell’apposito spazio ed iniziare a fumare (o svapare, per citare il gergo attuale).

Non avrete cavi o necessità di sostituire la resistenza (o coil) né di regolare o calibrare watt e potenza a seconda dell’atomizzatore.

Per ricaricare la JUUL dovrete riporla sulla base USB in dotazione e attendere che la lucina posta frontalmente sul dispositivo diventi verde. Le luci che vedrete sono 4. Bianca durante l’utilizzo e la carica, gialla (carica a metà) e rossa (scarica).

Per verificare la batteria basta “bussare” sul dispositivo delicatamente e apparirà la lucetta.

La base è a calamita, per cui non importa se la base di ricarica USB è posta in verticale, la JUUL rimarrà ben ferma al suo posto!

Ai gusti precedenti si aggiungono i seguenti.

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Il pod e i liquidi

Il pod è la “cartuccia” contenente il liquido, funge anche da bocchino ed ha un fissaggio a scatto.

Gli e-liquid contenuti hanno 2 tipi di intensità di nicotina ovvero 9 mg/ml o 18 mg/ml (esiste anche da 20 mg ma non in Italia) e la loro formulazione è di esclusiva proprietà della Juullabs.

I gusti a disposizione sono 8 e i pods non sono ricaricabili né esistono simili compatibili.

Pods ricaricabili

In commercio sul web esistono i pods ricaricabili, così come circolano video sul modo di ricaricare il pod da soli.

Lo sconsiglio vivamente. Per 2 motivi di base: 1 il liquido sarebbe completamente differente, anche in densità, con le relative conseguenze (di cui una è la fuoriuscita di liquido); 2 rischiate di rovinare il dispositivo.

Gli e-liquids

I liquidi sono composti nella maggior parte da glicole propilenico di qualità farmaceutica e da glicerina vegetale.

Ovviamente contengono nicotina, anch’essa di qualità farmaceutica, sotto forma di sali di nicotina che regalano una soddisfazione assolutamente paragonabile alla sigaretta vera e propria.

Infine contengono l’aroma.

Il tutto garantito da altissimi standard di qualità, da rigorosi test su dispositivo (comprese le cadute), ingredienti (privi di sostanze nocive e vietate, nonché tossiche per la riproduzione, cancerogene e mutagene) e vapore.

C’è da dire che rispettano più che rigorosamente gli standard di normativa non solo dell’Unione Europea ma anche quelli dei paesi in cui la JUUL viene venduta.

Proprio per questo motivo esiste un elenco di fornitori e rivenditori (sempre aggiornato e soggetti a verifiche periodiche) con cui la Juullabs ha stipulato accordi, obbligati a rispettare questi alti standard qualitativi.

Per maggiori informazioni sulla serietà della Juullabs, potete visitare il loro sito: juullabs.

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Aggiornamento sulla distribuzione

Verso la fine del 2020 la JUUL Labs Inc. ha incontrato problemi sorti a causa del grande aumento di utilizzatori adolescenti.

Nell’ottica di una “ristrutturazione” volta a disincentivare quell’utilizzo (ha tolto gli aromi fruttati) ha diminuito anche la sua diffusione sul territorio europeo e asiatico.

Questo è il motivo per cui dal 2021 sono iniziate le difficoltà nel reperire dispositivo e ricariche ed è diminuita, fino a svanire, la disponibilità di alcuni aromi.

Così come gli aromi, è cambiata anche la disponibilità di concentrazione di nicotina. In Italia arriva la concentrazione da 18 mg, salvo gusti fruttati come il Mango che mantengono la concentrazione da 9 mg.

Pro e contro della JUUL

Pro:

Sono davvero tanti, detto da chi nel tempo ha provato diverse soluzioni alternative alla sigaretta tradizionale, uno su tutti l’estrema versatilità del dispositivo.

Piccolo ed efficace, facilissimo da usare, non c’è da perder tempo a miscelare liquidi per ottenere la giusta quantità di nicotina, si ricarica ovunque (chi scrive la sta caricando proprio ora mentre è al pc), anche in macchina, ed in qualsiasi posizione della USB, grazie alla calamita.

La prima ricarica avviene in circa 1 ora, le successive sono decisamente più veloci!

I liquidi hanno un sapore ed un profumo delicato e davvero gradevole (anche quello alla menta su cui ero scettica) e soprattutto non danno fastidio a chi si ha attorno perché il profumo spesso nemmeno viene avvertito.

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La JUUL in funzione ed in carica

La boccata (parlo da fumatrice seria) è più che soddisfacente e la batteria dura abbastanza. La prima, per chi non è abituato alla sigaretta elettronica, può risultare molto forte ma basta tirare un paio di volte per calibrare quella adatta.

Contro:

La JUUL è davvero piccola e leggera quindi si deve fare attenzione a dove si poggia perché si rischia di perderla.

Sconsiglio di dotarla di rivestimento in quanto ho notato che si surriscalda maggiormente. Ma potrebbe essere semplicemente una mia impressione.

Realmente ha un unico neo: il costo dei pods. Una scatola ne contiene 4 e inizialmente costava 13,90 €. Attualmente il prezzo è di € 14,50.

Un singolo pod può durare una giornata, anche due o più, ma ovviamente dipende dalla frequenza dei tiri.

Conviene comprare una JUUL per smettere di fumare?

Dipende sempre dalle abitudini personali ma per IlPumoGiallo è un bel si.

Chi scrive non tocca una sigaretta da un mese. Alla data dell’aggiornamento di questo articolo 1 anno. E non manca affatto (incredibile ma vero).

Senza contare il fastidio che invece adesso procura l’odore della sigaretta tradizionale quando arriva a portata di naso. Per essere una fumatrice incallita è davvero notevole. Tanto che ne sto acquistando un’altra per averla di riserva. Per chi volesse ecco il link:

JUUL silverdispositivo e base ricarica

I colori che si trovano sono solo nero e argento ma esistono le versioni in edizione limitata come questa:

JUUL Limited Edition reddispositivo e base ricarica

La JUUL 2.0

Esiste una seconda versione del dispositivo ma attualmente è disponibile solo in UK.

E’ stata aumentata la durata della batteria (250 mAh), la capacità dei pods (il 70% in più di liquido!) ed è stata inserita la funzione Bluetooth per connettere la Juul2.0 al dispositivo (solo Android al momento) tramite app dedicata.

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Img by juul.co.uk

– Postilla –

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