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La fama inquietante di Palazzo Vallemani, misteri marchigiani

- Novembre 25, 2023

La fama inquietante di Palazzo Vallemani è conosciuta sia nelle Marche sia in tutta Italia. Situata su una collina vicino a Serra San Quirico, da circa vent’anni è diventata il centro delle credenze paranormali della zona. Tutto ha inizio con una maledizione scagliata da un uomo morente e culmina con la leggenda di un favoloso tesoro nascosto dal diavolo in persona. Si tratta di misteri inspiegati o di semplice folklore locale?

La fama inquietante di Palazzo Vallemani
Fonte – Chi ci sarà alla finestra?

La fama inquietante di Palazzo Vallemani nel corso della storia

La villa fu costruita circa nel 1930 per conto del ricco nobile romano, il Conte Vallemani. Quest’ultimo decise di erigere una dimora estiva su una collina nei pressi di Serra San Quirico, vicino ad Ancona. Qui il clima estivo risultava particolarmente mite e piacevole. Situata a circa 100 metri sopra il livello del mare, la villa domina il paesaggio al centro di un villaggio lungo la vecchia strada Clementina. Strada che rappresenta la principale arteria di passaggio tra Roma e le zone clericali locali.

La struttura sorge nel cuore di una piazza, circondata da una chiesa, una stalla e una casa colonica per la servitù. Durante lo scoppio della seconda guerra mondiale, la villa assunse le sembianze di una vera e propria roccaforte, dotata di sotterranei, cunicoli e vie di fuga inaccessibili agli invasori.

Villa Vallemani e la sua fama di casa maledetta

La fama di casa maledetta di Villa Vallemani risale proprio a quel periodo storico: si narra che durante la seconda guerra mondiale, una sera, il Conte stava banchettando con amici e invitati, quando la porta all’improvviso si spalancò. La stanza si riempì di soldati nazisti. Si dice che almeno venti persone, tra cui il Conte, persero la vita sotto il fuoco nemico. Tuttavia, con l’ultimo respiro, Vallemani riuscì a maledire gli intrusi e giurò di proteggere la sua villa dagli estranei per l’eternità.

La villa cadde nell’oblio per circa 40 anni, fino agli inizi degli anni ’70. In quel periodo, iniziarono a circolare le prime storie raccapriccianti legate a questa dimora. Una coppia di sposi, dopo aver celebrato il loro matrimonio e festeggiato con familiari e amici, decise di registrare un filmato ricordo nella villa abbandonata. Effettuarono le riprese e poi tornarono a casa, senza notare nulla di strano. Ma dopo pochi giorni, mentre guardavano le registrazioni, si trovarono di fronte uno schermo completamente nero e, in sottofondo, udirono solo una macabra sinfonia di violino.

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La fama inquietante di Palazzo Vallemani tra curiosi e leggende

Da quel momento, la villa fu presa d’assalto da numerosi curiosi, e altre leggende più o meno vere iniziarono a circolare intorno a Palazzo Vallemani. Rumori di catene, ombre, venti improvvisi, grida e anche strane figure che apparivano dietro le finestre, come dame vestite di bianco, erano i principali soggetti. Ancora, verso la metà degli anni ’80, una ragazza decise di fare una scampagnata nei dintorni della villa e, giunta nei pressi del villaggio, entrò nella chiesetta. Al centro della navata principale, notò una foto risalente all’inizio del Novecento, raffigurante due sposi.

La fama inquietante di Palazzo Vallemani
Credits – La cappella privata

La ragazza decise di prendere la foto e portarla a casa, ma quella stessa notte ebbe un terribile incubo: sognò la donna della foto che le intimava di rimettere al suo posto l’oggetto rubato, pena terribili disgrazie nel caso avesse disobbedito a tale ordine.

Mentre la giovane era immersa nel sogno, la madre, disturbata dai gemiti della figlia, entrò nella stanza e rimase paralizzata dalla paura: scoprì una donna con un vestito bianco che sussurrava frasi all’orecchio della ragazza. La donna, dopo una decina di secondi interminabili, scomparve. Terrorizzata, la ragazza riportò la foto al suo posto e non ebbe più nessuna apparizione.

Fenomeni paranormali e atmosfere maledette

Ci sono altre storie su questo palazzo; una, ad esempio, narra di un ragazzo che giura di aver visto la chiesetta illuminata al suo interno, anche se l’energia elettrica non è mai stata portata nel villaggio.

Il pezzo forte della villa è il lato ovest, perché là la collina sembra tagliata di netto e c’è un burrone ripido e scosceso chiamato il Precipizio del Diavolo. Si racconta che il Diavolo in persona vi abbia gettato un prezioso tesoro. Oltre a questa leggenda, che conferisce un tocco maledetto a questo dirupo, c’è anche la storia di due ragazzi che, qualche anno fa, si suicidarono gettandosi dal precipizio.

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Qualcuno sostiene di essere entrato nei sotterranei costruiti attorno alla villa e di avervi trovato ossa e teschi, forse risalenti alla seconda guerra mondiale. Altri affermano che tali sotterranei conducano ai punti nevralgici della cittadina di Serra San Quirico, attraverso gallerie strette ma lunghe chilometri. Sebbene il corpo principale della villa sia stato distrutto e ricostruito fin dalle fondamenta da molto tempo, i lavori si sono fermati quasi subito. Alcuni suggeriscono che eventi di natura paranormale abbiano disturbato gli operai, anche se non esistono prove a sostegno di questa ipotesi.

Img da risorse gratuite (copertina: 1 e 2) – Testo by IlPumoGiallo©

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Sono laureata in Teorie e Tecniche del linguaggio audiovisivo (DAMS quadriennale) presso l'Università degli Studi di Torino. Ho conseguito due qualifiche professionali: una come Tecnico multimediale, con indirizzo comunicazione televisiva e una come Tecnico di produzione di contenuti multimediali e comunicazione per il Web 2.0. Lavoro per privati, professionisti e tribunali in qualità di trascrittrice file audio/video; sottotitolatrice audiovisiva; grafica; copywriter; ghostwriter; editor e correttore di bozze.