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La Petunia nera, un tocco di unicità in vaso e non

- Giugno 15, 2023
petunia_nera

Tra le piante adatte alle calde temperature, spicca per particolare unicità la Petunia nera.

La Petunia appartiene alla famiglia delle Solanacee ed è una pianta annuale o perenne davvero versatile. E’ originaria dell’America del Sud, ed è stata tra le primissime piante fra le ornamentali ad essere ibridate.

Di questa pianta esistono diverse varietà, anche ricadenti e mounding (ovvero a tumulo, mucchio), tutte accomunate dalla forma a imbuto con una simmetria radiale o bilaterale. Si distingue infatti per la varietà cromatica dei suoi fiori, che possono anche essere bicolore, a strisce oppure bordati con colori a contrasto.

In comune hanno anche il colore verde delle foglie e dello stelo, che può essere medio o fine, comunque un po’ appiccicoso quanto molto profumato.

Le petunie si suddividono in 4 tipi: GrandifloraMultifloraMilliflora, Pendula (varietà Surfinia, brevettate in Giappone) e Spreading (o Wave). Il tipo Spreading (cioè a diffusione) è noto anche come “ondulato” (Wave).

la petunia nera

Caratteristiche della Petunia nera

La petunia nera, a sua volta, si distingue in diverse varietà, fra cui la Black Velvet risulta essere la più popolare. Potete piantare i semi o ottenere questo splendido fiore con il metodo della talea.

Quest’ultimo è indubbiamente il metodo migliore poiché il più delle volte, essendo la pianta in questione un ibrido, acquistando i semi (piccolissimi, sembrano quasi sabbia), non è detto che si ottenga il colore nero quanto piuttosto il rosa o il color lavanda. O addirittura non è detto che attecchiscano.

Ahimè la Petunia Nera tende a produrre semi sterili o semi che non si sviluppano in Petunie Nere.

Il metodo più sicuro quindi per ottenere il fiore nero, è acquistare la pianta in crescita e riprodurla attraverso la radicazione delle talee.

Le varietà di Petunia Nera

Alcune di esse sono brevettate dai coltivatori, altre no. I nomi con cui la Petunia Nera è conosciuta sono: Black Velvet (Simply Beautiful™) o Phantom/Ghost, spesso con striature nere o gialle sui petali.

La petunia nera
Petunia Ghost/Phantom, photo courtesy of NetPS Plant Finder

E ancora la Petunia Amarena, con il suo profondo color ciliegia, tanto scuro e intenso da sembrare nero, anch’essa in un paio di versioni, e la Debonair™ Black Cherry, con sfumatura rossastra.

La petunia nera
Debonair™ Black Cherry, photo courtesy of NetPS Plant Finder

Sempre splendidamente nera la versione Black Ray™, Black Mamba (Crazytunia®), dallo splendido nero carbone, Sweetunia Black Satin, dai petali setosi, Black Magic, creata e brevettata da Ball Seed Co.

La petunia nera
Sweetunia Black Satin, photo courtesy of NetPS Plant Finder

Altre varietà di Petunia Nera:

E ancora la Petunia Black Cat, creata da Burpee Gardens. Guardate come può variare in base alle condizioni di esposizione al sole e in base alla ereditarietà dalla pianta genitore.

In condizioni di minore illuminazione, il fiore tende a virare sul viola scuro o intenso. Questo, nell’esempio riportato nelle foto, si è evidenziato maggiormente sul retro dei petali.

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Nella foto che segue, la Black Cat, in condizioni di improvviso caldo intenso, ha virato verso le caratteristiche della Petunia Phantom/Ghost, con la caratteristica striscia gialla.

Infine, ma non ultima, la Petunia Black Eyes, che in realtà è bianca o rosa con le sfumature che possono esserci in mezzo. Il nero, o viola o marrone scuro, lo si trova solo nella parte centrale dell’imbuto e nelle venature dei petali. Lo stesso vale per le Calibrachoa Superbells® Blackberry Punch.

La petunia nera
Calibrachoa Superbells® Blackberry Punch, photo courtesy of NetPS Plant Finder

Tra i 4 tipi di Petunie riportati più su, la Petunia Nera più diffusa in commercio si colloca nel tipo Wave (ondulato). Può crescere fino a circa 30 cm di altezza (ma anche anche 70 cm) e si diffonde rapidamente, tendendo ad aggregarsi in forma compatta, a tumulo (mounding).

In questo caso richiederà di essere annaffiata e concimata con più frequenza.

Quando fiorisce

La Petunia inizia a fiorire, con fiori singoli o doppi, a metà primavera e termina in autunno, anche inoltrato, ma può cambiare in base alla varietà della pianta.

Se i fiori muoiono o avvizziscono, praticate il Deadheading, ovvero decapitate! Vuol dire semplicemente rimuoverli con un piccolo pizzico (prendete il fiore tra indice e pollice e strappatelo con delicatezza dal gambo), questo incoraggerà la pianta a fiorire nuovamente. Potete anche potare, certo, ma questo è il metodo che preferisco.

Come si cura

Sebbene la Petunia Nera tolleri egregiamente il pieno sole, finché è ancora una pianta piccola è meglio proteggerla dal sole diretto e dal calore troppo forte.

Le Petunie tutte comunque crescono benissimo sia in pieno sole che in parziale ombra (in ombra non produrranno però molti fiori e potrà variare il colore). Garantite alla vostra pianta almeno 6 ore di sole diretto ogni giorno e guadagnerete in crescita e fioritura.

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Un’accortezza: se decidete di trasferire la pianta dall’interno all’esterno, evitate il cambio brusco di ambiente e fatelo in modo che essa possa acclimatarsi, dunque procedete per gradi.

Mettete la vostra giovane Petunia all’esterno quando il clima è mite e lasciatecela per alcune ore. La notte, quando la temperatura si abbassa, riportatele dentro o spostatela in un luogo più riparato.

Tollera bene qualsiasi tipo di terreno ma il suo ideale è quello umido e leggermente acido, con un PH di 5,2-5,8. Vi consiglio (lo trovate su Amazon) il terriccio della COMPO SANA, predisposto alla riserva di acqua:

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Annaffiatura/irrigazione

Ovunque la piantiate, ricordate che il drenaggio è essenziale, a maggior ragione non lesinate in compost, torba e pacciame, per la salute della pianta.

Annaffiate abbondantemente una volta a settimana (anche ogni 8-10 giorni), soprattutto nei periodi molto caldi. L’acqua, preferibilmente priva di calcare e a temperatura ambiente, non deve rimanere in superficie ma deve scendere alle radici. Evitate le foglie, soprattutto se irrigate a goccia, perché potreste procurare alla pianta la crescita di batteri e fungina.

Attenzione tuttavia all’irrigazione eccessiva perché può causare marciume delle radici. Quando accade, noterete foglie cadenti, afflosciate, che non si riprendono quando la pianta viene annaffiata.

Per evitare che la pianta muoia, interrompete la somministrazione di acqua e lasciate asciugare il terreno.

Concimazione

In generale le Petunie necessitano di essere concimate con poca frequenza ma quella nera, la Black Velvet in particolare, ha esigenze maggiori. Il fertilizzante usato deve essere perfettamente bilanciato (8-8-8) per garantire una crescita sana e fiori perfetti. Ancora una volta vi suggerisco il COMPO, Concime per Surfinie e Petunie.

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Insetti e malattie

Gli insetti striscianti, i bruchi per esempio, adorano la Petunia come gli acari. Ed anche il tripide occidentale dei fiori (Frankliniella occidentalis, depone le uova nella pianta e se ne nutre) e il verme del tabacco (mastica i petali creando buchi in essi).

Usate un insetticida, se non potete rimuovere il problema a mano come per i bruchi, oppure una miscela più naturale di acqua e olio di Neem.

Se usate un insetticida, che non sia ad ampio spettro, poiché uccide anche gli “insetti buoni”.

Per quanto riguarda le malattie che possono colpire le Petunie, ne sono state identificate più di 130 ma fortunatamente molte di esse sono rare.

Alcune più comuni sono:

il marciume della corona, parte dal suolo e pian piano si estende. E’ difficile da trattare perché è causato da un suolo infettato da agenti patogeni. Si può verificare quando il terreno è stato irrigato troppo oppure è poco drenante.

E i batteri fanno festa. Si può provare con un fungicida e magari ottenere una riduzione del marciume della corona ma se la pianta è ormai infetta c’è ben poco da fare.

La Botrite, un patogeno fungino che si rivela con macchie sui petali, si può provvedere con un antifungino.

Problemi di nutrizione, che possono causare anche una scarsa crescita o un ispessimento.

Una ultima nota sulle Petunie: contengono solanina, tossica sia per l’uomo che per cani e gatti. Non solo, se infettate dagli afidi (parassiti che ne succhiano la linfa), avranno in circolo sostanze tossiche che ne causano ingiallimento e disseccamento.

Img da risorse gratuite – Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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