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Le formiche del miele o mellifere, contenitori viventi di dolcezza

- Giugno 15, 2024

Le formiche mellifere, conosciute anche come formiche del miele o formiche otri, sono tra gli insetti più affascinanti e probabilmente meno conosciuti del regno animale. Il loro nome deriva dalla loro straordinaria capacità di immagazzinare grandi quantità di liquidi zuccherini nel loro corpo, diventando veri e propri serbatoi viventi di miele.

Le formiche del miele o mellifere
Formiche del miele (Myrmecocystus) – foto di Greg Hume

Da dove vengono ed il ruolo delle Formiche del Miele o Mellifere

Le formiche del miele o mellifere, in inglese Honey Ants o Honeypot Ants, appartengono a diverse specie del genere Myrmecocystus e CamponotusMelophorus relativamente all’Australia. Sono ampiamente distribuite in diverse parti del mondo, in particolare nelle regioni aride e semi-aride.

Sono originarie principalmente delle aree desertiche e semi-desertiche del Nord America, dell’Australia e dell’Africa. Le specie del genere Myrmecocystus sono particolarmente diffuse nel sud-ovest degli Stati Uniti e nel Messico. Il genere Camponotus invece si può trovare in diverse parti del mondo, comprese le regioni tropicali e subtropicali.

Questi ambienti, tipicamente aridi (anche roventi) e difficili, evidenziano quanto sia incredibile ed interessante l’adattamento delle formiche mellifere!

Il ruolo delle “formiche otri”

Il termine “otri” è quantomai appropriato per le formiche mellifere, poiché la loro funzione è proprio quella di contenere, immagazzinare cibo per consentire alla colonia di sopravvivere durante i periodi di scarsità di risorse, come le lunghe estati secche.

Queste particolari formiche sono chiamate “repleti (che significa pieni, gonfi, riempiti)” o “repletes“. Hanno tra loro operaie specializzate con lo specifico compito di fungere da magazzini viventi di cibo per la colonia.

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Le repletes sono in grado di accumulare grandi quantità di nettare, melata (secrezione zuccherina prodotta da afidi e altri insetti) e altri liquidi zuccherini nei loro gaster (la parte posteriore delle formiche, l’addome).

Formiche che si scambiano cibo attraverso trofallassi

Il cibo viene portato loro dalle altre formiche operaie della colonia, attraverso trofallassi. L’immagazzinamento del cibo fa sì che il loro addome si dilati enormemente, assumendo dimensioni impressionanti rispetto al resto del corpo, grandi quanto un acino di uva.

Perché si Chiamano Formiche Mellifere?

Il termine “formiche mellifere” deriva proprio dalla loro funzione di conservazione del miele all’interno della colonia. I repleti, una volta pieni, restano appesi al soffitto dei nidi sotterranei, solitamente verticali, o in altre aree protette. Durante i periodi di scarsità di cibo, le altre formiche della colonia si avvicinano ai repleti per ottenere il cibo. E lo prendono nello stesso modo in cui lo hanno immagazzinato ovvero attraverso la trofallassi, così il liquido zuccherino viene rigurgitato dai repleti per nutrire gli altri membri della colonia.

Questo comportamento ricorda quello delle api mellifere, che immagazzinano miele nelle loro arnie per nutrire la colonia durante i mesi invernali. Tuttavia, mentre le api costruiscono celle di cera per conservare il miele, le formiche mellifere utilizzano i loro stessi corpi come contenitori viventi!

Ecologia e Ruolo nell’Ecosistema

Le formiche mellifere giocano un ruolo cruciale negli ecosistemi desertici. Costituiscono una fonte di cibo anche per altri animali oltre alle formiche della colonia, come lucertole e uccelli, nonché per le popolazioni indigene e contribuiscono anche alla dispersione dei semi e alla aerazione del suolo attraverso le loro attività di scavo.

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La loro capacità di immagazzinare grandi quantità di cibo consente loro di sopravvivere in ambienti estremi e di mantenere la stabilità della colonia nonostante le fluttuazioni stagionali delle risorse.

Insomma, non si può negare che le formiche del miele o mellifere rappresentino un esempio straordinario di adattamento evolutivo. La loro capacità di immagazzinare cibo in forma liquida all’interno del loro corpo le rende uniche nel mondo degli insetti, affascinando non solo gli entomologi.

La Natura è incredibile, non c’è dubbio, capace di trovare da sé soluzioni in grado di assicurare la sopravvivenza di chi la abita, anche negli ambienti più inospitali.

Img da risorse gratuite (copertina: Ant cupcake, Honeypot Anteating ant)– Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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