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Leggende sulla Campanula: il Simbolismo di un Fiore Incantato

- Gennaio 22, 2024
leggende sulle campanule

Di leggende sulla Campanula ce ne sono diverse e sono tutte un po’ magiche. La Campanula è un delizioso fiore a forma di campana e la pianta appartiene alla famiglia delle Campanulaceae. Il suo stesso nome deriva dal latino e significa appunto “piccola campana”.

Il primo ad usare il nome botanico “Campanula” è stato il naturalista belga Rembert Dodoens (1517 – 1585).

La simbologia del fiore è duplice. Da un lato simboleggia la speranza e la perseveranza (nonché resilienza ma anche umiltà, ambizione e civetteria), grazie alla sua capacità di crescere anche dove altre piante non crescerebbero, dall’altro assume una connotazione cupa e inquietante, assimilata alla “campana dei morti”.

Ne esistono diverse specie (oltre 300 e 30 sono originarie dell’Italia). Alcune sono spontanee, e un tempo venivano anche coltivate come ortaggi per via delle loro radici dal sapore dolciastro (Campanula rapunculus). Sia i fiori che le foglie si prestano a diversi usi, soprattutto nella medicina popolare che sfrutta le loro caratteristiche antinfiammatorie.

Leggende sulla Campanula

leggende sulla campanula

Le leggende che riguardano la Campanula sono diverse. Per esempio, perché la corolla è rivolta verso il basso?

Si narra che questo rustico fiore inizialmente guardasse verso il cielo. Il sole tuttavia, pur baciandone corolla, irrimediabilmente lo seccava. Un uomo, innamorato della bellezza di quei fiori, tanto da coltivarli, un giorno decise di porre rimedio a tale crudele sorte. Ideò allora una sorta di pozione che permettesse alle Campanule di mutare postura ovvero di rivolgere le corolle verso la terra. E così avvenne.

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Leggende sulle Campanule e il Piccolo Popolo

Ai tempi in cui le fate alate ancora popolavano i boschi, il mondo era un luogo arido, brullo e infelice. Una fata, curiosa di scoprire il perché di cotanta tristezza, decise di indagare e la risposta la ebbe da un albero centenario: la causa era l’assenza della Bellezza.

Tornò indietro pensando a come poter rimediare a quella sconfortante mancanza e ci pensò finché un giorno, imbattendosi in un piccolo fiore, rimase affascinata e colpita dalla sua umile bellezza. Quel momento fu il suo Eureka, decise così che sarebbe stato un fiore a salvare il mondo dal suo grigiore.

Cercò in lungo e in largo per giorni ma nessun fiore sembrava adatto finché, volando in alto, quasi ad oltrepassare il cielo, non ne vide uno piccolo piccolo, arroccato su una roccia, molto lontano da occhi indiscreti. Era davvero bello quel fiore, pur senza essere appariscente, bello e resistente tanto da poter crescere rigoglioso sulla roccia. Era proprio una Campanula. Allora lo colse, eleggendolo salvezza per l’aridità umana, simbolo di novità e destinato a durare in eterno.

leggenda sulle campanule

I tintinnii

E se d’estate riuscirete a udire dei tintinnii, sappiate che provengono dalle Campanule blu, che chiamano a raccolta il Piccolo Popolo per i festeggiamenti dopo il Crepuscolo, per esempio in occasione del Solstizio d’Estate. E’ probabilmente per questo che esiste la credenza per cui, se si sfiorano e si fanno dunque tintinnare, si chiamano le Fate.

Graziosamente ricurve, le Campanule vengono anche utilizzate dal Piccolo Popolo come lanterne per farsi strada nei boschi durante la Notte, oltre che come cappellini per le Fate!

Ma non esistono solo Fate buone, esistono anche quelle cattive che amano circondarsi di Campanule, dimora prediletta. Secondo la tradizione celtica è per questo che i luoghi in cui ne sbocciano in quantità sono considerati posti maledetti, protetti da incanti e sortilegi di ogni tipo.

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Secondo un’altra credenza inoltre, far indossare a qualcuno una ghirlanda di Campanule, lo/a obbligherà a dire la verità!

Il Portale per un Oltremondo magico

Le Campanule sono considerate anche un portale verso un mondo magico e luminescente! Ma possono goderne soltanto le anime pure che, riconosciute tali, diventeranno così piccine da poter entrare nel calice del fiore, lasciandosi avvolgere dal suo colore intenso fino a raggiungerne cuore. Sarà allora che le porte invisibili di quell’Oltremondo si apriranno.

Le campane dei Morti

Infine, sapevate che in Scozia le Campanule prendono il nome di “Old man Bell”? Tradotto (non letteralmente) sarebbe: Campanella del Demonio. Ma sono conosciute anche come “Campane dei Morti”. Sentirne il suono sarebbe un presagio di morte (imminente).

Img da risorse gratuite e AI – Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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