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Lo specchio rotto: superstizioni, leggende e misteri soprannaturali

- Marzo 1, 2024
lo specchio rotto

C’è un oggetto che attira l’attenzione di molti, come un’eco sinistra che pare quasi provenire da un’altra dimensione: lo specchio rotto. Tra le pieghe del tempo, si nascondono credenze e superstizioni che spesso si intrecciano con il soprannaturale, il mistero e la paura dell’ignoto.

Ogni frammento infranto può riflettere un’ombra del passato ma anche un’ombra del futuro. E chi osa scrutarvi dentro rischia di perdersi nell’abisso dell’incognita, pronta a tramutarsi in una maledizione irrimediabile per coloro che si azzardano a sfidare il confine tra il visibile e l’invisibile.

In questo articolo accennerò ad una realtà distorta, proprio come il riflesso in uno specchio infranto, gettando un po’ di luce su quell’aura di mistero che in esso si nasconde. Alla fine dell’articolo troverete alcune storie realmente vissute.

Lo specchio rotto e le credenze legate ad esso

Inizierò con una fra le superstizioni più conosciute:

La sfortuna del sette anni

Una delle credenze più diffuse afferma che rompere uno specchio porti sfortuna per sette anni (trovate l’articolo dedicato -> qui ). Le origini di questa credenza hanno lasciato tracce nell’antica Roma, dove si credeva anche che lo specchio riflettesse l’anima. Romperlo significava disturbare l’equilibrio dell’anima stessa e portare sfortuna per un lungo periodo.

Lo specchio come portale per il soprannaturale

lo specchio rotto

In molte culture, si crede che gli specchi abbiano proprietà mistiche e che possano funzionare come portali per il mondo soprannaturale. In cui si può entrare ma anche uscire. Funziona come una barriera fra il mondo dei vivi e quello dei morti (qui l’articolo che ne parla). Si racconta di persone che, osservando uno specchio rotto in determinate condizioni o in determinati luoghi, abbiano visto apparizioni spettrali o sentito voci provenire dall’Aldilà.

Lo specchio e il riflesso dell’anima

Alcune credenze (orientali e non solo) sostengono che lo specchio rifletta l’anima di una persona. Rompere uno specchio può danneggiare l’anima stessa che vi si riflette o addirittura intrappolarla nel frammento rotto, portando a una serie di eventi negativi nella vita della persona coinvolta. Anche durante le veglie funebri si usa coprire gli specchi, per evitare che l’anima del defunto, di rimando la Morte, catturi il riflesso di un’anima viva e la porti con sé (qui un approfondimento sullo specchio e le usanze funebri).

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La leggenda del Doppelgänger

lo specchio rotto

Una leggenda narrata in molte culture parla di come lo specchio rotto possa liberare un doppio oscuro della persona che lo ha rotto. Questo doppio, un alter ego soprannaturale e maligno, porterebbe sfortuna e disgrazie alla persona reale e ai suoi cari (ne parlo sempre -> qui).

Specchi stregati e maledizioni

In alcune storie, gli specchi vengono posseduti da spiriti maligni o entità soprannaturali che li usano per osservare e influenzare il mondo dei vivi. Nello specifico di coloro che si avvicinano allo specchio, portando sfortuna, malattie o morte. Rompere uno di questi specchi potrebbe liberare lo spirito maligno, portando a conseguenze sinistre per chi lo ha disturbato, o liberare la maledizione che lo imprigiona.

La profezia dello specchio rotto

C’è anche una credenza che lo specchio rotto possa prevedere il futuro. Si dice che i frammenti riflettano immagini distorte che possono essere interpretate come presagi di sventure imminenti o eventi negativi che si verificheranno nella vita di chi ha rotto lo specchio.

Lo specchio rotto nella psicologia

Insomma, lo specchio rotto è molto più di un semplice oggetto domestico. Andando al di là delle superstizioni, è stato oggetto di studio anche per la psicologia.

Valutando il fenomeno del “riflesso dell’Anima” e il modo in cui gli individui reagiscono davanti ad uno specchio rotto, si è arrivati a sostenere che rompere uno specchio possa danneggiare l’autostima e portare a una maggiore ansia e depressione.

Storie di specchi maledetti

Il Portale

Il racconto proviene da chi lo ha vissuto (Reddit). Essendo notte, era nella sua camera da letto e all’improvviso vide apparire nello specchio una figura alta, vestita di nero e un cappello sulla testa, che poco dopo attraversò lo specchio.

[…]“L’essere indossava un lungo mantello nero e un cappello. Aveva gli occhi rossi e levitava sul pavimento a tre pollici da terra. Ma i piedi non si vedevano. Eppure era presente in una forma fisica tridimensionale, reale. Non era un sogno. Mi chiese se mi sarebbe piaciuto unirmi a loro. Egli sarebbe stato una guida spirituale per tutta la mia vita. In cambio, avrei ricevuto tutto ciò che di materiale avessi mai potuto desiderare. Non era lì per vendere i sui benefici, semplicemente e direttamente mi diceva quale fosse l’accordo. L’essere utilizzava lo specchio come portale”.

La casa con gli specchi

Il quotidiano “Daily Mirror” ha pubblicato questo racconto. Chi ha vissuto l’esperienza racconta di aver avuto incubi decisamente vividi, e il peggio si è scatenato quando si è reso conto di quale fosse la causa di essi e da dove provenissero. Gli incubi avevano avuto inizio dopo essersi trasferito in una casa con molti specchi. All’interno di essi intravedeva ombre muoversi al loro interno e da lì ha iniziato a pensare che avrebbero portato qualcosa di negativo nella sua vita. 

Gli incubi sono cominciati quando ci siamo trasferiti in una casa con molti specchi. Ce ne erano molti persino in camera da letto. Sapevo che gli specchi potevano funzionare come un portale su altre dimensioni! E sapevo anche che, secondo il Feng Shui, in camera da letto non ci dovrebbero essere specchi, perché provocano energia caotica.

Adesso sono consapevole che gli specchi, non solo aumentano l’energia nella stanza ma lasciano entrare anche gli spiriti maligni. Gli specchi erano fissati su tutte le porte, volevo coprirli ma non sapevo come e ancora non mi rendevo conto dell’importanza di farlo.

Un anno dopo abbiamo cambiato casa. Speravo che gli incubi cessassero ma non lo fecero. Questa volta, in camera da letto non c’erano specchi ma gli idioti che avevano progettato la casa non avevano separato con una porta la camera da letto e il bagno. Nel bagno c’era un grande specchio cosmetico e una buona parte di esso guardava quasi direttamente in camera da letto.

Quando mi resi conto che quello specchio stava lasciando entrare qualcosa che di nuovo mi provocava incubi, compresi che avevo 2 opzioni: coprire lo specchio o scrivere e applicare dei versi della Bibbia, allo stesso modo in cui i MEZUZAH proteggono le porte“.

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Lo spirito nello specchio

Esperienza diretta di Destiny Glaubitz, consulente spirituale (Quora).

Una donna appassionata di specchi, era solita frequentare anche le aste per trovarne di insoliti. E un giorno si imbatté in uno specchio antico e molto bello. Lo portò a casa ma presto iniziò ad avere una strana sensazione. Come se qualcuno o qualcosa stesse cercando di attirare la sua attenzione. Tanto era insistente quella sensazione che un giorno esclamò: “mostrati a me e parla!”.

Da quel momento iniziarono i problemi. Dai litigi in famiglia alle malattie. Quando gli oggetti iniziarono a muoversi o scomparire, la donna prese la decisione di contattare il consulente spirituale. Una volta arrivato a casa di lei, Glaubitz scoprì, utilizzando la psicometria, che chi possedeva prima lo specchio, ormai deceduto, era una persona assai negativa. Ma morendo, quell’energia negativa assieme allo spirito del proprietario erano rimasti intrappolati nello specchio.

Una volta che lo specchio era entrato in possesso della donna, l’energia negativa, decisamente più forte, alimentata dallo spirito del vecchio proprietario, lo aveva trasformato in un poltergeist. Fu necessario eseguire una pulizia su tutta la famiglia, compresi gli animali domestici, la casa e, soprattutto, intrappolare di nuovo lo spirito nello specchio.

Fatto ciò, lo specchio fu gettato via in modo che nessuno potesse più usarlo. Solo allora tutto tornò alla normalità.

Lo specchio infestato di New York

lo specchio rotto

Questa storia è stata pubblicata sulla rivista “Supernatural”. Il protagonista, Willy, racconta di una esperienza avvenuta in un bed and breakfast infestato costruito 1845, situato a New York. Lo specchio in questione si trova nel vecchio edificio e pare sia fonte di parecchie attività paranormali.

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[…] Lo specchio in stile vittoriano proviene da una vecchia casa in fondo alla strada. I suoi proprietari, testimoni di cose strane, luci che entravano e uscivano dallo specchio, facce sconosciute apparse nello specchio che li fissavano, decisero di liberarsene, donandolo all’Hotel.

Fu posizionato dunque all’ingresso, nella Hall, su un vecchio comò e lì rimase, in attesa di vedere cosa sarebbe potuto accadere. Non ci volle molto tempo prima che lo specchio iniziasse a mostrare segni di strane attività. Inizialmente accaddero piccole cose, come strane sfere di luce che si muovevano lungo i bordi, poi successivamente l’energia in esso contenuta aumentò e iniziarono ad apparire alcuni volti” […]

La divinazione dello specchio

Poiché l’Hotel aveva la fama di ospitare un bel po’ di fantasmi, tra cui anche bambini e pure un mafioso, sorse il dubbio che lo specchio potesse offrire loro accesso. Fu allora che chi racconta decise di creare un gruppo di persone con cui tentare la “divinazione dello specchio”, un rituale con cui contattare gli spiriti attraverso esso.

[…] “Durante le indagini di notte è stato suggerito di provare una interazione con lo specchio, perciò un gruppo di 6 ospiti circa si è trasferito nella stanza infestata per tentare la sorte con l’arte della divinazione dello specchio. I primi che si sono fatti avanti come volontari hanno ottenuto successo: le immagini riflesse sembravano mutare mentre i loro volti sembrava invecchiassero.

Poco dopo qualcuno ha proposto: “Willy, perché non ci provi?” Non avendo mai provato una cosa simile, ho accettato subito. Pochi minuti dopo sono iniziati ad accadere i cambiamenti. Per primi i miei capelli, all’epoca molto lunghi, sembravano diventare più corti e il mio viso iniziava ad assumere lineamenti femminili. Io ero immobile davanti allo specchio e alla mia sinistra 5 testimoni seduti sul letto.

Nel giro di poco l’immagine riflessa allo specchio non era più quella di un uomo di 58 anni ma quella di una giovane adolescente. […] Tutti erano seduti in silenzio, affascinati da quanto vedevano, io ero immobile a guardare dritto nello specchio. All’improvviso l’immagine della ragazza si volta a guardare dritta verso le persone sul letto. La sua bocca comincia a muoversi come se stesse cercando di dire loro qualcosa. Ma a questo punto alcuni del gruppo hanno avvertito un forte disagio e hanno iniziato ad andare via. La sessione si è dunque conclusa quando il viso della ragazza è scomparso”.

Img da risorse gratuite e AI  – Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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