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Malocchio: Scopri Se ne Sei Vittima e Come Liberartene

- Giugno 23, 2024
malocchio

Il malocchio, conosciuto anche come “occhio cattivo, malvagio”, è una delle superstizioni più antiche e diffuse al mondo. Lo si trova in molte culture ed è associato alla credenza che uno sguardo malevolo possa causare danni, problemi, malattie o sfortuna a chi è indirizzato.

In questo articolo, spiegherò cos’è il malocchio, come individuarne i sintomi e quali metodi la tradizione prevede per liberarsene.

Cos’è il malocchio

Le culture che credono nel malocchio sono tante, c’è la mediterranea ma anche quella araba, indiana e latino-americana.

Per spiegare cosa sia il malocchio basterebbe semplicemente guardare come si compone la parola: “malo” e “occhio”. In sostanza si tradurrebbe proprio con “occhio malevolo” ovvero sguardo che getta il male, energie negative, maledizioni e sfortune.

Volendo usare una definizione più precisa, è jettatore colui o colei che “jetta” il proprio sguardo su qualcun altro allo scopo di augurare il male, di attrarre sul malcapitato o malcapitata (anche, in caso, sull’intera famiglia) sventure e disgrazie. Sebbene alcuni affermino che le due figure siano diverse.

E perché? Per invidia nei confronti altrui. Se guardiamo infatti l’etimologia della parola “invidia”: in= contro, video=guardare, il significato è proprio “guardare male”, “guardare contro”.

Esiste infatti anche l’espressione “guardare di malocchio oppure mal occhio”, per indicare qualcuno che guarda l’altra persona in modo non benevolo. Ma non solo le persone hanno questo potere, si dice che lo possiedano anche alcuni animali, quali il rospo e il serpente.

Chi può mandare il malocchio

Secondo la credenza popolare, il malocchio può essere lanciato intenzionalmente o inconsapevolmente. Chiunque, anche una persona ben intenzionata, può causare il malocchio nel momento in cui prova sentimenti intensi, soprattutto negativi, nei confronti di un’altra persona. E solitamente si tratta di gelosie, invidie, delusioni d’amore oppure ossessioni varie.

In Italia, soprattutto al Sud, si ritiene che le donne incinte e i bambini piccoli (ma anche gli animali) siano particolarmente vulnerabili al malocchio. Soprattutto i bambini nati da poco, corrono il rischio di rimanere “affascinati” (cioè colpiti dall’occhio malevolo del fascinatore, dal latino fascinum ovvero malia, stregoneria), così per evitarlo si tengono in casa almeno per i primi 40 giorni (fino anche a 3 mesi). In Sardegna, se non si riesce ad evitare che il bambino appena nato venga guardato, dunque abbia gli occhi di qualcuno addosso, è tipico che si prenda subito in braccio e gli si tocchino i piedini, per scacciare l’eventuale sfortuna.

I sintomi

Come capire se si è stati colpiti dalla malevolenza altrui? Ci sono dei sintomi tipici.

– Un malessere Improvviso, come mal di testa, nausea, vertigini, senso di oppressione o stanchezza improvvisa senza una causa specifica;

Problemi di salute inspiegabili, soprattutto se cronici e difficili da diagnosticare;

Perdita di Energia, una sensazione di debolezza o esaurimento nonostante un adeguato riposo;

– Una serie di eventi sfortunati che sembrano colpire senza una ragione logica;

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Emozioni Negative, sentimenti improvvisi e apparentemente ingiustificati di tristezza, ansia o irritabilità.

Diagnosticare ed eliminare il malocchio

I metodi per capire se una persona è stata colpita dall’occhio malevolo di qualcuno cambiano in base alle zone culturali. Il modo più comune e diffuso, soprattutto in Italia e in Grecia, prevede l’utilizzo dell’olio.

Il rito dell’olio

malocchio

Si fa sedere la persona che ha bisogno del rito. Colei (o colui, ma solitamente è sempre una donna alla quale sono state tramandate le formule atte allo scopo) che lo esegue riempie un piatto fondo con dell’acqua, quindi per 3 volte disegna con la mano il segno della croce verso la fronte della persona.

Nell’eseguire il segno della croce chi esegue il rito ripete sottovoce o nella mente, muovendo solo le labbra, le formule segrete apposite. Fatto questo, fa i segni della croce anche su se stessa/o, sempre per 3 volte, poi prosegue a disegnare la croce sui bordi del piatto (su, giù, sinistra, destra), ripetendo le parole segrete, ancora per 3 volte e depositando del sale nei quattro punti toccati. Infine, sempre con la litania segreta in sottofondo, passa 3 volte il piatto sulla testa della persona.

Fatto questo versa nel piatto di acqua alcune gocce di olio di oliva, conservato in un contenitore apposito, e osserva: se l’olio resta a galla senza cambiare forma, significa che la persona non è vittima di alcun malocchio.

Se al contrario l’olio si allarga, quasi sembrando occhi, è malocchio.

Spesso tutto avviene accendendo una candela benedetta.

Varianti

Una “variante” sta nel gesto da parte di chi sospetta di essere stato/a colpita dal malocchio di toccare il piatto di acqua con la mano sinistra e con la destra la spalla di chi esegue il rito, mentre viene mimato il segno della croce verso la fronte e poi sul piatto. Quindi, ritratte le mani, viene versato l’olio.

Un’altra consiste nell’utilizzo della candela benedetta. Le gocce da versare sono 5. Lo scopo è di bruciare gli “occhi” di olio con la fiamma della candela stessa. Se i cerchi di olio creano un anello, come se provassero a scappare dalla fiamma, indicheranno le cattive intenzioni più ostinate.

Quando poi si forma una bolla su di essi, questa sta ad indicare una vera e propria volontà che vuole soverchiare quella della persona colpita.

Quelli che si lasciano bruciare, se friggono, se fanno il classico rumore dell’olio sul fuoco, non creeranno grossi problemi. Se invece sembrano bollire ma senza emettere alcun rumore, sono carichi di negatività e devono essere consumati bruciandoli fino alla loro inerzia.

Capire da quanto tempo si è colpiti dal malocchio

malocchio

Si può capire anche da quanto tempo è stato lanciato. Quando l’olio si allarga ma non tanto, ne è passato poco, dunque il malocchio è alle prime fasi ed è ancora leggero. In questo caso sarà più facile eliminarlo.

Se invece si allarga molto o addirittura scompare sul fondo, è passato già molto tempo da quando è stato lanciato e di conseguenza sarà più complicato togliere il malocchio.

Una volta appurato l’infausto dubbio, l’acqua deve essere gettata dove si è sicuri che nessuno passi, per evitare di trasmettere il malocchio a chi ci passa sopra.

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A questo punto si ripete altre 2 volte il rito e infine una terza. Si capirà che sta funzionando quando, alla seconda volta, gli occhi di olio diventano più piccoli, quindi eseguendolo per la terza volta non ci sarà più niente, perché l’olio cessa di espandersi. Se così non fosse, significherebbe che il malocchio è molto forte oppure è davvero datato.

Quando il malocchio si rivela così ostinato, sarà necessario procedere tagliando gli occhi di olio con le forbici e ripetendo poi il rito il giorno seguente, possibilmente eseguito da una persona diversa. È fondamentale che una volta iniziato, il rito si porti a compimento. Finché le gocce di olio non si espanderanno più. Il rito non deve essere ripetuto più di 3 volte in un giorno ed entro il tramonto.

Il sesso di chi ha lanciato il malocchio

Si può capire se l’origine del malocchio è un uomo o una donna semplicemente osservando il comportamento delle gocce dell’olio.

Se attorno alla goccia di olio espansa compaiono altri piccoli cerchi si tratta di una donna (o più donne). Quando ciò non accade o l’olio assume una forma non sferica ma allungata, significa che la responsabilità è di uno o più uomini.

E se sono presenti tutti e due i tipi di cerchi di olio? In questo caso i responsabili sono più di una persona, maschi e femmine. La prevalenza di un tipo di cerchio rispetto ad un altro indicherà di rimando la prevalenza di donne o uomini.

Se il rito è andato a buon fine, la vittima si sentirà meglio da subito.

Altri metodi per verificare se si ha il malocchio o scacciarlo

Il grano: Riempite un bicchiere di vetro con dell’acqua e tuffateci dentro 3 chicchi di grano. Nel farlo, recitate preghiere come l’Ave Maria o il Padre Nostro o, se le conoscete, preghiere apposite per il rito, mentre eseguite il segno della croce. Se il grano va a fondo non c’è alcun malocchio, se invece galleggia e si crea la bolla di aria su di esso, qualcuno ve lo ha fatto.

Il sale: in molte culture, il sale è considerato un potente purificatore. Spargere sale attorno alla casa o immergere la persona colpita in un bagno di sale sono pratiche comuni per scacciare il malocchio.

Fumigazione con Erbe: bruciare erbe come rosmarino, salvia o incenso per purificare l’ambiente e la persona colpita è un’altra pratica comune. Si ritiene che il fumo di esse purifichi dall’energia negativa.

I Talismani

Foto di un Nazar di Norayram

Esistono anche amuleti con lo scopo di proteggere dal malocchio. Il “Nazar” (Medio Oriente e Mediterraneo, in particolare Turchia e Grecia), chiamato anche occhio di Allah o occhio di Medusa, l’occhio di Horus (o occhio di Udjat), la Mano di Fatima (Hamsa, Medio Oriente e Nord Africa).

Ma anche: il corno d’oro o il cornetto italiano, Il Peperoncino rosso, spesso realizzato in vetro o metallo, Il Ferro di Cavallo, il Quadrifoglio, Il Fico (Mano a Fico), gesto fatto con la mano chiusa e il pollice tra l’indice e il medio o in forma di oggetto/amuleto che rappresenta questo gesto.

E ancora, l’Acqua benedetta, per benedire e purificare persone, case e oggetti, il sale, sparso intorno alla casa o un pezzo portato con sé in un sacchetto per proteggersi dal malocchio, il Rosario.

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Tutti considerati potenti scudi contro l’energia negativa.

Preghiere usate per scacciare “gli occhi da dosso”

Le preghiere dedicate ad estirpare il malocchio sono tramandate di generazione in generazione, dalla (solitamente sono donne) più anziana alla più giovane, rigorosamente nella Notte tra il 24 ed il 25 dicembre. Ogni ricevente può tramandare a sua volta al massimo ad altre 3 persone. E vanno imparate a memoria.

Tradizione vuole che non si rivelino, pena la perdita della loro efficacia o, alla peggio, cattiva sorte.

Un paio, diffuse sul web, sono queste:

Padre potentissimo!
Madre la più tenera delle madri! esemplare ammirabile della materna tenerezza!
figlio, fiore dei figli! forma di tutte le forme!
Anima, spirito, armonia di tutte le cose.
Conservateci, proteggeteci, guidateci, liberateci da tutti gli spiriti maligni che ci assediano continuamente senza che noi lo sappiamo.
Amen

Una variante nei dintorni dello Stretto di Messina (fonte):

In nome di lu Patri, di lu Figghjiu e di lu Spiritu santu
Ti parru cu prutesta occhji brutti
Ti scunciuru pi patti di Dio e di Maria e di la Santissima Trinità,
se (nome della persona) avi u malocchjiu a mari mi sindi va.

Scunciuru la ‘nvidia, scunciuru lu mummuru, scunciuru lu malocchjiu,
scunciuru li malilingue, scunciuru la jettattura, scunciuru la mavaria,
io ti scunciuru pi patti di Dio e di Maria e di la Santissima Trinità,
si (nome della persona) avi u malocchjiu a mari mi sindi va.

Cincu foru chi ti vittunu, quattru foru chi ti ducchiaru, tri foru chi ti luvaru
U Patri, u figghiu, u Spiritu Santu e la Santissima Trinità,
si (nome della persona) avi u malocchjiu a mari mi sindi va.
Fora malocchiu intra Maria, fora malocchjiu intra Maria, fora malocchiu intra Maria, fora malocchjiu intra Maria.

Tradotta:

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
Ti parlo con disprezzo occhio brutto
Ti scaccio in nome di Dio e di Maria e della Santissima Trinità,
se (nome della persona) ha il malocchio che vada a finire in mare.

Scaccio l’invidia, scaccio i mormorii, scaccio il malocchio,
scaccio le malelingue, scaccio la jettatura, scaccio la mavaria,
io ti scaccio in nome di Dio e di Maria e della Santissima Trinità,
se (nome della persona) ha il malocchio che vada a finire in mare.

Cinque sono stati che ti hanno visto, quattro sono stati quelli che ti hanno adocchiato, tre sono stati quelli che ti hanno scacciato.
Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo e la Santissima Trinità,
se (nome della persona) ha il malocchio che vada a finire in mare.
Fuori il malocchio dentro Maria, fuori il malocchio dentro Maria, fuori il malocchio dentro Maria, fuori il malocchio dentro Maria.

E ancora:

Dio ti liberi da tutto il male, dal male degli occhi e dal male del cuore. Dio ti liberi da ogni invidia e gelosia, e ti conceda pace e salute. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen”

Una volta versato l’olio nell’acqua, al momento di usare il sale:

“Con questo sale, io purifico e proteggo, che ogni male sia allontanato. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen”

E dal Pumo Giallo è tutto, in attesa di incontrare una vecchietta che verifichi il mio di malocchio il quale, a giudicare dal risultato immortalato nelle foto inserite in questo articolo, con altissima probabilità ho. Il che spiegherebbe tante, tantissime cose.

Img Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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