Multa stradale, non pagarla e fare ricorso o prima pagarla?

- Aprile 23, 2024
multa stradale

Quando si riceve una multa stradale, spesso il destinatario si trova di fronte al dilemma se sia meglio pagare immediatamente la sanzione e poi eventualmente fare ricorso, oppure non pagarla affatto e procedere.

Questo articolo ha lo scopo di illustrare una panoramica delle implicazioni legali che conseguono in base ad una determinata scelta di azione e strategia.

Multa stradale: Le Basi Normative

Il Codice della Strada, all’art 202 stabilisce che il trasgressore, ovvero il destinatario della multa (sanzione amministrativa pecuniaria), può pagare l’importo indicato entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica. Tale importo corrisponde al minimo previsto dalle singole norme. Se paga entro i 5 giorni (dalla contestazione o notifica), o contestualmente all’agente accertatore, sull’importo verrà detratto il 30%.

Giova ricordare che il pagamento ridotto del 30% non è comunque applicabile alle sanzioni che prevedono la confisca del mezzo e la sospensione della patente.

All’art. 204 il Codice della Strada specifica l’iter dell’eventuale ricorso davanti al Prefetto, che può giungere all’archiviazione motivata con la non fondatezza della contestazione (dunque ricorso vinto) o all’ordinanza di ingiunzione di pagamento della somma. Da tenere presente che tale somma può essere aumentata fino al doppio del minimo edittale previsto per ogni singola violazione. Segue dunque l’eventuale avvio di procedure di riscossione coattiva.

Il ricorso

Prima di analizzare le opzioni, giova sottolineare che è necessario avere solide basi per intentare un ricorso. Contestare l’accertamento della violazione e la sanzione derivante implica che si abbiano valide ragioni per farlo e per esserne certi è opportuno rivolgersi ad un Avvocato specializzato in materia. In caso contrario, avrete perso tempo e soprattutto denaro.

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Vediamo ora le opzioni: pagare e poi fare ricorso o non pagare e contestare l’accertamento.

Non pagare e fare ricorso

L’opzione di non pagare e ricorrere direttamente contro l’accertamento della violazione e la sanzione presenta vantaggi e svantaggi.

Partiamo dal vantaggio: il risparmio. Non pagando si potrà indubbiamente impiegare la somma in altro. Una scelta vantaggiosa soprattutto se si è certi della validità delle proprie ragioni che motivano il ricorso.

Lo svantaggio: il rischio legale e quello finanziario. Il primo consiste nel perdere il ricorso. Il secondo è la sua conseguenza: la sentenza di condanna. Non essendo stata pagata la sanzione iniziale, la sentenza di condanna obbligherà al suo pagamento, anche maggiorato (fino al doppio del minimo edittale previsto per ogni singola violazione), sommandovi gli interessi di mora, le spese legali e le eventuali spese di riscossione coattiva. Senza contare che nel frattempo potrebbe essere intervenuto anche il fermo amministrativo del veicolo.

Pagare e poi fare ricorso

Se si ha intenzione di fare ricorso, pagare comunque la multa stradale può sembrare un controsenso. Tuttavia, agire in questo modo apre a dei vantaggi significativi:

il primo incontestabile è che il debito amministrativo è estinto, con la possibilità di pagare il 30% in meno. Più rilevante, si evita il rischio della sentenza di condanna che obbliga a sborsare una somma maggiore o comunque aggravata dagli interessi di mora. Oltre alle spese di procedura per la riscossione coattiva.

Se il ricorso ha esito positivo, si avrà il rimborso totale dell’importo pagato e, laddove il giudice riconosca il diritto in sentenza, anche delle eventuali spese legali sostenute.

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Consigli Pratici

Pagare la multa e poi ricorrere oppure farlo senza pagarla, è una scelta che va fatta dopo aver ben ponderato le proprie possibilità legali e le potenziali conseguenze finanziarie.

Nella maggior parte dei casi, la decisione di pagare offre comunque una maggiore sicurezza dal punto di vista finanziario, va a limitare un rischio. Sostanzialmente, avendo già saldato la multa, si evita di essere obbligati a versarla in misura (decisamente) maggiore in caso di condanna.

Optare per non pagare implica una forte sicurezza della propria posizione legale (che comunque è esposta al rischio) e la tranquillità di poter affrontare spese aggiuntive. La certezza che l’accertamento sia stato ingiusto o scorretto, prima di essere affermata ha bisogno di aver vagliato tutte le circostanze a disposizione.

Rivolgersi ad un Avvocato competente in materia è comunque la decisione migliore. In questo modo sarà possibile valutare accuratamente la strategia da adottare, ponderando gli argomenti a proprio vantaggio e indagando sulla correttezza delle procedure seguite dagli organi di controllo nella contestazione della multa.

Img Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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