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Se l’olio cade per terra porta sfortuna, il perché

- Marzo 29, 2023

Se l’olio cade per terra, per molte persone è un chiaro segno di sfortuna imminente. Alcuni pensano anche che predica un lutto. Il motivo di questa convinzione non risiede solo sulla difficoltà nel pulire il pavimento dall’unto dell’olio ma sulla certezza che la circostanza porti male. E questa è una delle superstizioni più radicate ereditate dalla tradizione popolare.

Vediamo insieme come nasce la superstizione legata alla caduta dell’olio per terra e come porvi rimedio, aggirando gli eventi negativi derivanti da questa spiacevole situazione.

Se cade l’olio porta sfortuna, alla base della superstizione

La storia dell’uomo si intreccia con una particolare simbologia, creata anche per esorcizzare queste vicende impreviste che, di fatto, vengono viste e vissute con una forte negatività.

Gli aneddoti che vengono tramandati nel corso dei secoli vanno tuttavia collocati nel tempo e nello spazio in cui accadono. Considerando anche le specifiche condizioni economiche e culturali dell’epoca, in cui nascono quelle che poi diventeranno superstizioni.

Tra gli alimenti più preziosi che la natura regala all’uomo c’è senza ombra di dubbio l’olio d’oliva: questo alimento, infatti, è così pregiato in quanto il suo utilizzo è molto variegato.

Si può usare in cucina, sempre presente come ingrediente essenziale per la preparazione dei pasti ma anche per altri scopi, come la cura della pelle e dei capelli. Senza contare i benefici che apporta al nostro organismo.

se l'olio cade per terra
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Dal simbolismo dell’olio nella storia alla superstizione

Ci sono molti simboli legati ad esso, sia in ambito religioso sia in quello scaramantico. Senza tralasciare il suo simboleggiare la purezza, l’armonia e i legami forti: regalarlo rappresenta infatti un augurio di serenità.

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Le origini dell’olio di oliva sono molto antiche: i primi olivi, infatti, erano presenti più di 7.000 anni fa. Nel corso della storia ci sono molte tracce dell’importanza di questa pianta e del suo olio.

I primi popoli che sperimentarono l’uso del frantoio e le prime tecniche relative alla produzione di olio d’oliva furono i greci, seguiti successivamente dai romani.

Già nella Bibbia è possibile trovare la sua presenza come simbolo, quando si parla del ramoscello di olivo; è citato anche nel Corano, quando viene spiegato che la luce divina deriva dalla combustione dell’albero benedetto, ovvero l’olivo.

Fino ad arrivare ai riti scaramantici.

I rituali scaramantici e l’olio

Quello più conosciuto è fondamentale per togliere il malocchio. Questo rituale si tramanda di generazione in generazione e ci sono delle varianti, a seconda della zona d’Italia in cui, ad oggi, viene praticato. Dalla forma e dall’aspetto dell’olio si poteva conoscere la gravità del malocchio ma anche il sesso della persona che aveva provocato questo malessere.

Fin dall’antichità inoltre, sono note le sue proprietà purificatorie e curative: piccole quantità si possono usare sia per ripulire gli ambienti dalle energie negative sia per la preparazione di unguenti per attenuare i dolori muscolari e reumatici.

L’olivo è anche considerato un albero sacro. Anche per questi motivi, l’olio era considerato molto prezioso e si cercava di conservarlo con cura: la sua caduta per terra, quindi, era vista come una vera e propria disgrazia.

La disgrazia dell’olio sprecato

Le superstizioni portano sempre con sé un po’ di verità, ed è da quella che nasce la credenza popolare. L’olio, fin dall’antichità, è sempre stato un alimento molto prezioso e da sempre è stato protetto, data la sua importanza.

Farlo cadere, quindi, veniva considerato come un atto di spreco inaudito ed è qui che nasce tutto il simbolismo che vede in questo incidente un presagio di sventura.

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L’olio è sempre stato il frutto di fatica e sacrifici, infatti occorre raccogliere le olive e operare la loro cernita e spremitura, quindi, bisogna trattare l’oro verde con grande rispetto.

La coltivazione degli ulivi, inoltre, nel passato prevedeva degli accordi ben precisi fra i contadini e i proprietari dei terreni coltivati: la maggior parte della coltivazione, ovviamente, era a vantaggio dei proprietari che si tenevano quasi tutto il raccolto, dandone solo una minima parte ai lavoratori.

Rovesciare quell’olio, poco per alcuni nonostante le fatiche, era chiaramente una disgrazia e una grande sventura. Ed ecco che da quella realtà si passa alla superstizione che in molti conservano ancora oggi. Senza contare il valore economico.

L’olio d’oliva infatti, allora come oggi, rappresentava un simbolo di ricchezza economica e prosperità. Una ricchezza per chi lo vendeva, un costo per chi lo acquistava, soprattutto se era povero. Per entrambi rappresentava comunque qualcosa di valore.

Se cadeva l’olio per terra, quindi, equivaleva a perdere ricchezza.

La superstizione e cosa fare se cade l’olio per terra

Una volta compresa l’origine per cui sprecare l’olio era davvero una disgrazia, si comprende perché, arrivata ai giorni nostri, la circostanza è diventata un vero e proprio presagio di sfortuna nella credenza popolare.

La rilevanza di vedere in terra qualcosa di così prezioso, si è trasformata da semplice concreta disgrazia in simbolico campanello d’allarme che presagisce, avvisa, che qualcosa di brutto sta per accadere (ma in realtà è già successo ovvero è caduto l’olio).

Il rimedio se l’olio cade per terra: il sale

La bottiglia vi scivola dalle mani e si frantuma per terra spargendo l’olio. Oppure, urtandola inavvertitamente, cade e l’olio scivola sulla superficie su cui state magari armeggiando con il cibo.

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Se non siete superstiziosi, pulite il pavimento (o le superfici interessate), per evitare di sporcare ovunque e portare l’unto in giro per casa.

Al contrario, se lo siete, non andate nel panico. Armatevi di sale grosso, ottimo per esorcizzare le negatività, e versatelo sull’olio. Badate di farlo con la mano destra, perché la sinistra è considerata impura (o la mano del Diavolo). Se è andato sugli abiti, versatelo anche su quelli.

In questo modo il sale assorbirà l’olio e non resterà che pulire subito la macchia, che sarà eliminata con facilità. Oltre al disastro, assorbirà anche la sfortuna.

Se preferite potete anche spargerlo sulla chiazza formando una croce, sempre con la mano destra. Contrasterete il presagio maligno con la protezione religiosa.

Esiste anche una variante al procedimento (quella che usa mia madre, ndr). Dando le schiena all’olio (o senza farlo) con la mano destra gettate dalla spalla sinistra (o anche su di essa) 3 manciate di sale. Eviterete che la sfortuna ritorni.

Se poi volete proprio fare le cose per bene, gettate il sale grosso dapprima sull’olio caduto e poi dietro la spalla sinistra.

Se l’olio cade per terra, con questi rimedi esorcizzerete ogni presagio negativo. E finalmente potrete pulire con serenità.

Img da risorse gratuite – Testo by IlPumoGiallo©

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Sono nata nel '77, Avvocato e scrittrice. Appassionata di arte e musica, di letteratura e retorica, di storia e di filosofia, faccio della creatività lo svago dalle mie passioni. Amante delle parole in ogni loro forma, scritta e non scritta, mi piace scrivere perché, citando Cesare Pavese, riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla (Cesare Pavese, 4 maggio 1946).

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