Tassista romano in un pomeriggio di ordinaria follia

Tassista romano in un pomeriggio di ordinaria follia

Metti un tassista romano, un uomo in generale, una vita che, evidentemente, merita di essere vissuta solo con l’aiuto di alcool e psicofarmaci, e un’arma. Anche più di una. Quello che può derivarne possono essere solo guai.

Non si sa quando la bomba scoppierà ma nella maggior parte dei casi, accade. E fa danni.

tassista romano
Img da Pixabay

Ed è accaduto ieri, 1 febbraio 2021 tra le 16,30 e le 17,00, in una zona di Roma (quadrante nord-est), precisamente Cinquina.

Siamo in via Domenico Cavalca, le macchine scorrono ma un taxi all’improvviso si ferma. Così, nel traffico. Ci si può immaginare il disappunto immediato dei clacson. Non è un cliente che scende ma il tassista stesso. Ha in mano una pistola (beretta 9×21), la punta in aria e spara almeno un paio di colpi.

Alcuni scappano a piedi, altri cercano riparo dietro le auto parcheggiate, qualcuno chiama la polizia. Nel frattempo il tassista cammina verso un palazzo e punta la pistola verso un balcone dove ci sono un uomo e una bambina di 6 anni. Preme il grilletto ma, chiamiamola Provvidenza, caso o fortuna, l’arma non spara, si inceppa.

Mauro C. (45 anni), così si chiama il tassista romano, scarrella l’arma, risale in macchina ma nel frattempo arrivano le volanti. Gli agenti (Commissariato Fidene-Serpentara), protetti dal giubbotto antiproiettile, intervengono prontamente, vedendosi di rimando puntare addosso la pistola dall’uomo. Dopo una infruttuosa trattativa, viene disarmato. Visibilmente alterato, tenta di opporre resistenza ma viene immobilizzato, ammanettato e condotto al commissariato di zona per l’identificazione ed il verbale, con l’accusa di tentato omicidio nonché resistenza a Pubblico Ufficiale.

Commissariato di P.S. Fidene-Serpentara

In Commissariato:

Il tassista romano non è stato capace di dare una spiegazione per il proprio gesto. Tanto che alla fine non è riuscito nemmeno a parlare. Come se l’affievolirsi di quell’impeto lo fiaccasse al punto da togliergli la parola.

Alla fine della partita, è stato necessario condurlo all’ospedale Sant’Andrea, in codice rosso.

Nel taxi gli agenti hanno rinvenuto alcool e psicofarmaci e, durante la perquisizione nell’abitazione, anche altre munizioni e armi: una pistola a gas ed un fucile da softair.

Per chi se lo chiedesse, Mauro C. ha il porto d’armi (oggetto di accertamenti) ma queste possono essere utilizzate solo al poligono di tiro. Se la licenza per guidare un taxi sia regolare, sono in corso gli accertamenti.

Fonte notizia

– Postilla –

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