The Haunting of Hill House, Netflix

The Haunting of Hill House, Netflix

The Haunting of Hill House è una serie (horror/paranormale) creata da Mike Flanagan.

Nell’antologia di The Haunting, precede The Haunting of Bly Manor (di cui ho parlato qui) ed è stata trasmessa su Netflix il 12 ottobre 2018. La storia, raccontata in 10 episodi, è tratta dal libro di Shirley Jackson ed ha lo stesso titolo.

The Haunting of Hill House, il trailer italiano

La trama:

Siamo in estate. La famiglia Crain, composta da madre, padre e cinque figli, si trasferisce a Hill House.

E’ una vecchia casa, un maniero più che una casa, e sin da subito è chiaro che ospiti avvenimenti decisamente paranormali.

La famiglia vive al suo interno tranquillamente, ignorando questi fenomeni, finché non finiscono per incidere drasticamente sulle loro vite, anche quando dalla casa vanno via.

Perché vedere The Haunting of Hill House?

Hill House non è una casa normale. Fagocita la vita attraverso lo spirito. Lo cattura, lo corrode, lo corrompe.

Se vi piace lo stile introspettivo, mescolato al paranormale condito con un pizzico di horror, siete davanti alla serie giusta.

Una porta rossa, per una stanza inaccessibile. Sette vite concrete ma quante invisibili?

The Haunting of Hill House

Per i primi 5 episodi viene narrato il quotidiano, in cui vengono disseminati “indizi” facili da scorgere per uno spettatore attento e avvezzo a questo genere.

I membri della famiglia sono adulti e la storia procede incastrando il quotidiano adulto con flashback sull’infanzia di ognuno.

E’ solo dal 5° episodio in poi che la trama si movimenta e quegli indizi iniziali trovano collocazione. Le corde, che “potrebbero essere pericolose”, la scritta sul muro sotto la carta da parati, la “donna dal collo storto”. Un altro particolare è la tazza con le stelle che compare più avanti in casa di Nell, a richiamare una vecchia tazzina ritrovata tempo addietro per caso nella stanza dei giochi.

Per esprimersi con una citazione, sono come “segni testimoni“, che è necessario saper leggere. Come nel caso dell’orologio antico che qualcuno (che non esiste) sta cercando di aggiustare.

E quanti “segni testimoni” marchiano casa Hill? la casa che, pur chiusa da anni, senza che se ne accorgano, richiama a sé il proprio “pasto non compiuto”, costituito dalle vite superstiti.

1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, passato futuro, futuro presente e non sono scherzi che gioca la mente. O si?

Potrei rispondermi: “ci sono più cose fra cielo e terra di quante ne sogni la tua filosofia”.

Considerazioni:

Secondo l’umilissimo parere di chi scrive, si può ben dire che tutta la storia si riassuma e si esplichi in una frase presente nell’episodio 9:

E se stessero facendo un brutto sogno? uno di quelli paurosi e terribili, il peggiore degli incubi, cosa faresti? se fosse un sogno così brutto, così pauroso. Un sogno fatto di dolore, di agonia, di malattia, di marciume, di lutto e di oscurità. Se sognassero una cosa simile, lo faresti? li proteggeresti? Niente più incubi, niente più brutti sogni, li sveglieresti perché restino perfetti come sono adesso, lo faresti? Allora apri le orecchie, ti svelerò un segreto. Un modo per svegliarli. Per tenerli al sicuro. Se restano intrappolati in un incubo…

The Haunting of Hill House

Conclusioni:

Tutti gli episodi sono un incastrarsi continuo di flashback con il presente, qualche volta anche ripetuti. Probabilmente lo scopo è di rendere la narrazione il più completa possibile ma forse 10 episodi costruiti in questo modo sono un po’ troppi. Danno la sensazione di voler allungare il brodo, rischiando di far scemare l’attenzione dello spettatore.

L’episodio 5 e l’episodio 9 soprattutto, sembrano essere tuttavia i migliori (escludendo un vago istintivo pensiero di essere all’Overlook Hotel e non a Hill House).

Il 10° episodio chiude definitivamente il cerchio. E finalmente viene dato peso alla porta rossa. Dico finalmente perché poteva essere messa in risalto in modo migliore, ai fini della trama.

Chiude il cerchio riportando lo spettatore all’inizio, con un salto temporale (l’ennesimo) notevole. Che però ci sta tutto. Gli ultimi punti in sospeso vengono risolti, indovinate come? Ebbene si, con i flashback! Stavolta sarà verità o sogno?

Di sicuro l’ultimo episodio annulla tutte le perplessità e fa sì che sia valsa la pena vedere The Haunting of Hill House fino alla fine.

Anche se personalmente ho preferito il capitolo successivo: The Haunting of Bly Manor.

Buona visione!

– Postilla –

Le immagini presenti in questo articolo sono tratte dai relativi video e di proprietà di NetflixL’immagine in evidenza è stata montata ad hoc ma ogni elemento usato è da ritenersi di proprietà di Netflix.

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